la tartaruga e il gabbiano, favola in rima di Franca F.
C’era una volta una tartaruga marina
che, non si sa come ,viveva in una piscina.
Forse un bambino l aveva portata lì per gioco quando era piccina
e poi l’aveva dimenticata
abbandonata..
Lei col tempo era cresciuta ed ora quell’ ambiente le andava un po’ stretto.
Sognava perciò di tornare nel mare
ma non sapeva come fare.
Chiese aiuto al gabbiano che ogni giorno vedeva passare
ma lui rispose che era ormai troppo pesante
ed insieme sarebbero precipitati all’ istante.
Non si diede per vinta,
ci voleva un aiuto, una spinta.
Si guardò intorno con attenzione:
nella piscina c’era uno scivolo con dei gradini
dai quali si tuffavano i più piccini.
forse era la soluzione.
Con una buona dose di coraggio
andò all’arrembaggio.
Per avere più luce scelse una notte serena di luna piena..
Salire, che fatica!
Ma era per una causa giusta.. cambiare vita!
Infine sul fare del giorno giunse sul bordo, era quasi senza fiato..
ma aveva raggiunto il traguardo agognato.
Che bel panorama tutto intorno
sabbia pietre, poco lontano il rumore del mare
Vicino a lei un gran movimento,
guardò meglio, altre tartarughe in fermento
Non sarebbe stata più sola ma in compagnia, finito l’ isolamento.
Su una barca capovolta, come in attesa
l’amico gabbiano che, con le ali , le fece un cenno d’intesa
per la vittoriosa impresa
Poi volò via sulle onde…lontano.