Una sciarpa blu cobalto, di Cristina Biolcati, Golem edizioni 2026, recensione di Daniela Domenici

Superlativamente splendido questo giallo di Cristina Biolcati che ho divorato in un soffio e che mi ha appassionato per più di un motivo.

I primi complimenti vanno alla trama, originalissima, che non vi “spoilero” e che tiene chi legge in una straordinaria apnea emotiva fino all’epilogo assolutamente inatteso.

Bravissima Biolcati nella caratterizzazione psicologica dei/lle tanti/e protagonisti/e; è impossibile non innamorarsi sin da subito dell’ispettrice Bianca Damiani e del suo magico, coeso e collaborativo staff che l’aiuterà a risolvere il mistero della sciarpa che dà il tiolo all’opera; struggenti le descrizioni dei rapporti con la gemella Vanessa, con la nipote Rebecca, con Silvia, medico legale e molto altro: standing ovation!

Complimenti di vero cuore per lo stile narrativo semplicemente perfetto, ricco, variegato e dal ritmo velocissimo, mozzafiato, mai una sbavatura: bravissima!

Ciliegina sulla torta: Biolcati ci lancia, con maestria, l’input per il sequel negli ultimi paragrafi del libro; non vediamo l’ora di “trasferirci”, con lei, da Padova, location qui descritta con dettagli innamorati, a Dubai…