Il sogno di Dalì, di Lluc Oliveras, traduzione di Laura Mongiardo, Mon edizioni 2026, recensione di Daniela Domenici

Sono appena riemersa da quest’opera superlativamente splendida di Lluc Oliveras, magicamente tradotta da Laura Mongiardo, che mi ha tenuta avvinta fino all’ultima delle sue 400 pagine che ho letto in un soffio e che sono volate via regalandomi emozioni ineffabili.
È un ininterrotto viaggio surreale, una splendida biografia romanzata, un fantasy artistico-politico che ha come fulcro Salvador Dalì e il suo entourage negli anni in cui era al potere Francisco Franco.
Semplicemente perfetta la caratterizzazione piscologica dei/lle tanti/e co-protagonisti/e, dalla moglie-musa ispiratrice Gala all’amico medico Francesc Cavaldà, dalla pittrice cinese Mei all’autista tuttofare Caminada, dall’ex poliziotto investigatore Adrià Cabot al marchese Cortes; ognuno/a di loro ha un ruolo fondamentale in questo romanzo che ha uno splendido epilogo, assolutamente inatteso: standing ovation, Lluc!
Complimenti all’autore, due opere del quale ho già avuto il piacere di recensire negli anni scorsi
https://danielaedintorni.com/?s=oliveras
per il suo stile narrativo sempre ricco e variegato, per la sua sconfinata cultura artistica che trapela da ogni paragrafo e per la sua visionarietà: bravissimo!