Archivio categoria: Adele Libero

perché? di Adele Libero

Immensi gli occhi nel visetto scarno, radi i capelli e pancia gonfia d’aria. La faccia esprime ossuta sofferenza… e stride il grido della bocca bianca. Madre velata gli accarezza il capo, le sembra… Continua a leggere

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donne, di Adele Libero

Che tinta ha quello spicchio di cielo che porta incisi i nomi delle donne i volti antichi, vecchi come foglie… segnati dal dolore d’una sorte gelosa di due spiccioli felici? Lassù ci sono… Continua a leggere

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Natale, di Adele Libero

Stanotte qui cadde la neve, e tutti i contorni ha rubato: nascosti già dormono i rami, la cuccia del cane è dipinta… tra mucchi più soffici e bianchi. Il pino è lì colmo… Continua a leggere

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l’illusione, di Adele Libero

Le disse ch’era bella e gli credette, le regalò il contorno delle stelle, in una notte le rubò il destino… facendola viaggiare sulla luna. Per una volta si sentiva donna, la vergine più… Continua a leggere

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partenze (un trasloco indesiderato), di Adele Libero

Se queste mura han visto un grande amore aprirsi come un fiore a primavera, se la mattina m’abbracciava al sole… dell’alba per guardare insieme il mare. Se poi negli anni sono nati i… Continua a leggere

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Pioggia (l’incipit è de “La pioggia nel pineto”), di Adele Libero

“Taci, sulle soglie del bosco” t’accoglie quella pioggia leggera sulle spalle… sulla bocca di rosa, sulla pelle tua dolce e soave. Qui nell’umido fiume d’argento il terreno è più lento e più molle… Continua a leggere

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accadde così, di Adele Libero

Fuggiva il greve canto dell’inverno e già il fior di maggio era alle porte come una ruota che del ciclo eterno… ha cime che son poi sempre più corte. E tu, o madre,… Continua a leggere

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limerick della vocale A di Daniela Domenici

c’era una volta la A, una ribelle vocale che non voleva quel colore sempre uguale anche se il poeta Rimbaud il colore nero a lei ha assegnato non le piace, ne vorrebbe un… Continua a leggere

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dopo il temporale, di Adele Libero

Ha smesso il vento l’urlo disperato, la pioggia di sferzare il mio balcone, chissà che colpe aveva da lavare… nel freddo pavimento reso nero da quel riflesso scuro della notte, da quei cavalli… Continua a leggere

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