Intervista ad Andrea Schillirò

–  Ciao Andrea, ne è passata di acqua sotto i ponti da quando sono venuta ad
applaudirti la prima volta al teatro don Bosco di Catania…eri ancora un
giovanissimo esordiente ma mostravi già la stoffa che ti sta portando lontano…ricordi
quel giorno?

–     Ricordo benissimo quel giorno, era la replica di “Gatta ci cova”, era la mia seconda
stagione con la compagnia “teatro stabile Gravina” e come tutti gli spettacoli
di questa compagnia è andata alla grande e abbiamo riscosso molti consensi.
Ricordo la gioia con la quale ho letto la recensione che custodisco con tanta
gelosia e che dopo anni mostro ancora a tutte le persone che chiedono di
leggere articoli su di me.

–     Da Catania ti sei trasferito a studiare a Roma e mi hai accennato al fatto che hai
messo su un gruppo di attori da varie parti d’Italia di cui tu sei il regista:
ho avuto modo di apprezzarvi e applaudirvi ad Acireale in “Fumo negli occhi” e
da lì siete andati in tournèe…mi vuoi parlare di quest’esperienza?

–     Una grande esperienza…da molti ma mai troppi anni faccio l’attore di teatro, ho
fatto anche il regista per spettacoli teatrali ma non avevo mai curato la regia
di una compagnia di alto livello come quella con la quale ho fatto “Fumo negli
occhi”. Ho radunato questo gruppo di persone che nella vita svolgono l’attività
di attori, cantanti e ballerine e mi sono voluto mettere alla prova mettendo in
scena questa commedia brillante che ci ha dato la possibilità di farci
conoscere in tutto il sud Italia. L’esperienza che sembrava si dovesse concludeee
l’inverno scorso invece si è rivelata un grande successo anche in estate perché
è stata richiesta in diverse città e adesso, più carico di prima, sono pronto a
ripartire sia con questo gruppo che con le compagnie professionali con le quali
lavoro. Abbiamo già diversi contatti per la stagione invernale e di sicuro lo
spettacolo d’apertura sarà quello che ci ha portato successo ossia “Fumo negli
occhi”

–     Ho saputo che al teatro Belli di Roma un vostro spettacolo è rimasto una settimana
ed è diventato il più visto e apprezzato della stagione di quel teatro,
parlacene…

–     Si, l’inverno scorso ho anche fatto parte di una compagnia (sempre professionista)
che ha portato al teatro Belli di Roma una commedia inedita ed è stato
fortunatamente un grande successo. E’ stata la commedia che ha riscosso più
successo sia come botteghino sia come consensi positivi in tutta la stagione di
quel teatro che, essendo uno dei più antichi e famosi di Roma, annualmente
mette in scena tantissimi spettacoli, anche con attori italiani famosi. Diciamo
che mi ha inorgoglito parecchio sia per il risultato finale della commedia sia
per il successo personale che mi ha portato e che sinceramente non mi
aspettavo.

–     Poi ti è arrivata una proposta inaspettata e bellissima: fare la comparsa nel film
che il grande Woody Allen sta girando a Roma, raccontaci questa nuova emozione
che hai vissuto…

–     Una grande fortuna, ho fatto dei provini per questa produzione americana con la certezza
che non mi avrebbero preso perché se si vuole fare questo lavoro si deve
provare sempre anche se si è consapevoli che non andrà bene. Io sono un attore
di teatro, il cinema e la tv non sono la mia passione (anche se ho già fatto
qualcosa qualche anno fa, ad esempio un corto con Isabel Russinova), ma ho
comunque tentato e alla fine, dopo due settimane, quando avevo del tutto
dimenticato mi arriva questa chiamata che mi comunica l’esito positivo e che
dopo tre giorni sarei dovuto essere a Roma. Nonostante fossi a Catania per le
vacanze estive ho preparato in fretta i bagagli e sono partito trovandomi in un
mondo più grande di me. 10 ore di riprese seduto accanto a Woody Allen vedendo
passare accanto a me Penelope Cruz e ridendo di un buffo starnuto fatto da
Scarlett Johansson come se fossero amici di sempre. E’ stata una grandissima
emozione, abbiamo girato diverse scene al teatro Argentina, abbiamo pranzato e
cenato insieme e adesso attendo l’uscita del film e come ho detto già da quel
giorno, anche se nel montaggio taglieranno la mia scena, io sarò sempre e
comunque felice e fiero di essermi trovato a 25 anni in mezzo ad un cast così
grande.

–     Dopo il film hai girato anche un video musicale, su cosa? Con chi? Parlacene…

–     A distanza di una settimana dal film sono tornato a Roma per girare il video
musicale “Andy Warhol” dei “Munendo”, divertentissimo, che prende in giro la tv
italiana ma soprattutto i reality shows che ormai sono padroni della tv e che
fanno sognare ai ragazzi un mondo che, alla fine, non è così. Rivesto i panni
di un insegnante di canto (facendo il verso ad una nota trasmissione) che ha
come studente un cantante un po’ squattrinato e mi trovo a lottare con lui. Tra
non molto questo video sarà pronto e sarà possibile vederlo su internet (in youtube)
e poco dopo anche in tv (ma per scaramanzia non dico dove). Anche questa è
stata una bellissima esperienza che inserisco nella mia valigia d’attore che
non chiuderò mai, che terrò sempre aperta sempre pronta per essere riempita. E
già per questo inverno sembra ci sia un bel po’ di roba da inserirci dentro, il
mio segreto è “lottare per ciò che amo” e il mio lavoro l’ho sempre amato e
sognato e adesso faccio il possibile per lottare e tenermelo stretto.