“Giallo ciliegia” di Gabriella Genisi, recensione di Daniela Domenici

“Il secondo caso della sexy-commissaria Lolita Lobosco. Una gustosa commedia poliziesca che reinventa il giallo meridionale in versione femminile”: questa parole dalla quarta di copertina danno già un primo assaggio di questo libro, “Giallo ciliegia” di Gabriella Genisi edito da Sonzogno, ma non bastano per dirvi quanto la storia e, soprattutto, lo stile di scrittura di quest’autrice sia travolgente, affascinante, divertente, colorato, dialettale, femminile.

Avrete capito che ci siamo perdutamente “innamorate” a prima…lettura di Lolita, chiamata dagli amici Lolì o anche Lolli, questa commissario della questura di Bari così innamorata (scusate la ripetizione dell’aggettivo ma…è voluta) della sua città, del suo lavoro, della buona cucina come il suo “collega” Montalbano, un’emula in salsa nostrana di tutte le miss Marple che l’hanno preceduta: i nostri complimenti più calorosi all’autrice e leggeremo presto, in un percorso a ritroso, la prima inchiesta del commissario Lobosco “La circonferenza delle arance”: siamo sicure che ci affascinerà e ci farà sorridere quanto “Giallo ciliegia”. L’evento intorno a cui ruota l’indagine è la sparizione di un giovane della Barivecchia, come scrive la Genisi, che ci ha colpito, da brave correttrici di bozze ed editor, per l’uso di squisiti neologismi dialettali e anche di locuzioni sui generis da lei inventate che danno una marcia in più alla storia a cui aggiungiamo il suo perfetto uso delle virgole, della concordanza temporale e dei sinonimi, cosa alquanto rara nei libri pubblicati e letti recentemente.

Ma torniamo alla storia intorno alla quale la Genisi costruisce una serie di personaggi perfettamente delineati, dai colleghi all’amica, dal giovane giornalista-amante alle donne della famiglia del giovane scomparso: su tutti “domina” l’amatissima Bari con i suoi vicoli, il suo mare, i sui odori e sapori; questi ultimi trovano, poi, la loro “epifania” nel delizioso espediente finale delle ricette dettagliatissime dei piatti citati nel corso della storia…per chi avesse voglia di cimentarsi ai fornelli.

Gabriella, stiamo già aspettando la prossima inchiesta di Lolita…