Intervista a Tiziana Mignosa

Sei un’artista eclettica e polivalente quindi è difficile immaginare da dove cominciare a farti le domande…iniziamo,dai…:

–      Sin da piccola hai scritto poesie e fiabe alternando questa tua passione con l’arte pittorica e l’artigianato artistico; so che provieni da una famiglia dove l’arte si respirava nella vita quotidiana, tua madre pittrice e tuo zio scultore, tanto per citarne due, quindi il DNA artistico scorreva nelle tue vene, parlaci di come hai esordito nel mondo dell’arte e quando e di cosa fai esattamente come artigianato artistico…

–      Per un bimbo diventa normale tutto quello che vive giornalmente. Io non ho fatto eccezione. Nella mia mente di bambina, infatti, era ovvio che nelle famiglie si respirasse “arte” che si giocasse con i colori o che la propria mamma dipingesse mentre i figli si rincorrevano tra cavalletti e acqua raggia. Ovviamente non era così e lo scoprii ben presto. Sin da piccola, pur essendo socievole e chiacchierona, amavo ritagliarmi degli spazi tutti miei dove sperimentare materialmente le mie emozioni attraverso l’uso delle parole, dei colori e di tutto quello che catturava la mia attenzione del momento. Scrivevo canzoni, ( che poi cantavo quando in macchina andavo in gita con la mia famiglia) poesie, piccole storie, oppure mi divertivo a creare oggetti o a trasformarli, “vizio” che non solo non ho perso ma che ho incrementato nel tempo. La mia prima mostra sin da giovanissima, l’ovvio epilogo dettato dal mio desiderio di sperimentare la cosa ma soprattutto dal fatto che sin da piccolissima frequentavo quelle di mia madre, dei miei zii, ma anche quelle di amici di famiglia e artisti in genere. Diciamo che sono stata educata alla bellezza e all’arte e questa particolarità mi affianca da sempre. Il mio “creare” arte non è circoscritto in pochi settori e, in linea con il mio essere perennemente assetata di nuove esperienze, si estende ad ampio spettro. L’unico requisito indispensabile è che soddisfi la mia sete di conoscenza e il mio senso estetico.

–      La nostra amicizia è iniziata per caso ma entrambe siamo convinte che niente accade per caso, l’universo manda dei segnali che sta a noi capire, tu avevi nel cassetto una raccolta di poesie e una storia in prosa che io ti ho proposto di correggere prima della pubblicazione; e da lì è nata una nostra collaborazione che dura tuttora e che ha portato alla pubblicazione di quei due libri “I segreti del cielo” e “La storia senza fine” e di vari altri (che sono passati sempre dalle mie mani…): un’altra silloge, un altro libro di prosa “Perché” e una raccolta di    sette fiabe…parlaci di questa tua vena inesauribile, di questa tua voglia di esprimerti con le parole…

–      La cosa che amo da sempre è assecondare le mie passioni. Senza passione la vita è un percorso senza sole, un subire l’esistenza e non un viverla come di fatto dovrebbe essere. Io amo viverla e quindi cerco di ascoltare, prima, e dare vita, dopo, alle mie passioni. In effetti non faccio nulla di particolare se non il fatto di vivere intensamente l’innamoramento del momento e questo sicuramente mi porta e quindi porta, dentro e fuori di me, gioia. Questa mia scelta, ovviamente, fa la differenza e questo indipendentemente se si tratta di un “gioco” di parole, colori, tessuti o qualsiasi altra “diavoleria” del momento. L’Amore passa sempre e gli altri, anche senza rendersene conto, lo recepiscono e quindi assorbono rimanendone inevitabilmente catturati. “Ogni cosa fatta con il cuore diventa bella, anche quando non lo è, e questo perché si fa ambasciatore di quello che io chiamo l’Amore Cosmico”.

–      Da molti anni vivi nei pressi della Capitale ma sei di origine siciliana: quanto conta nel tuo essere artista questa tua origine?

–      Fondamentalmente mi sento cittadina del mondo, anzi, dell’universo. Ciò non toglie che l’aver scelto di nascere in una terra bellissima e caliente come la Sicilia mi abbia conferito questo mio temperamento passionale e solare ( o forse lo ero da prima, ed è per questo che per sentirmi  “meno straniera” ho scelto un nido terreno infuocato?) L’Amore per i colori traspare sicuramente dalle mie tele, dalle mie scelte artistiche e in generale da tutta la mia vita ma, forse, anche quello che è il mio rapporto “magico” con gli oggetti. Non so bene dire perché accade ma so bene che ogni volta che scelgo di dare nuova vita ad un oggetto “già vissuto” entro in profondo contatto con esso semplicemente mettendomelo davanti e “ascoltandolo.” Di lì a poco è lui stesso che mi suggerisce cosa devo fare. Io non faccio nient’altro che assecondare un’energia già esistente e che desidera solo venire in manifestazione attraverso me. Divento una sorta di canale attraverso il quale l’arte (quindi la bellezza) si esprime. E’ un processo semplice, assolutamente naturale e spontaneo, quanto probabilmente poco compreso.

–      Ultimamente ti sei inventata un’altra passione: quella di presentatrice di libri di altri autori e di declamatrice delle loro opere, parlaci di questo…

–      Non so se sono le passioni a cercare me o io loro, di certo all’improvviso esplode in me l’estate ( senza passare dalla primavera) e mi accendo di irresistibile desiderio che aumenta inesorabilmente fin quando non lo soddisfo appieno. Resistere, infatti, diventa impossibile! Sì, questa è una delle mie ultime passioni. Penso che nella scrittura, come in tutto nella vita, cambiare punto di osservazione sia molto importante in quanto arricchisce la nostra esperienza di esseri spirituali che fanno un’esperienza materiale sulla terra. Mi spiego meglio: se mi metto in gioco come scrittrice/poetessa e poi decido di fare  l’esperienza anche dall’altra parte, cioè come presentatrice di autori,  sicuramente arricchisco la mia conoscenza conferendo ulteriori dettagli molto utili alla mia anima assetata. Una sorta di empatia. Lo stesso vale riguardo l’idea di leggere le poesie al microfono, mie e di altri autori, come per ogni altra cosa possibile. La vita è un invito magnifico ad un banchetto ricco dove possiamo trovare davvero di tutto. C’è chi si accontenta di stare seduto a guardare e chi invece  preferisce infilare le dita nel colore pur sapendo che potrà trovare una fila di denti aguzzi che gli troncheranno la mano oppure petali profumati di rosa che lo carezzeranno…Nel dubbio io sicuramente scelgo di sperimentare e Amare.