“Santa Giovanna dell’immaginazione”, recensione a due voci di Sabina e Fausta

per la prima volta pubblico una recensione a due voci, prima la figlia e poi la madre, Sabina Santini e Fausta Spazzacampagna…

“Stasera in un ora e mezza ho provato tutta la gamma di emozioni possibili. Emozioni forti, quasi violente quelle del personaggio: la paura, la tristezza, il dubbio ma anche l’amore e la gioia, la fiducia, l’orgoglio, l’immaginazione. Per assurdo è forte anche la leggerezza dei sui 19 anni …. accanto al personaggio emozioni più “soffici” dell’attrice, su tutte l’infinita tenerezza e delicatezza con cui Silvia parla della nonna. Silvia mi ricorda il bambino della storia infinita, che grazie alla sua grande immaginazione salva il mondo di fantasia. Grazie a lei, riusciamo tutti a immaginare, così minuta e così forte riesce a trascinare tutti gli spettatori nel suo mondo, e a coinvolgerli appieno….forse oggi ci ha svelato come “non siamo noi forti, ma lo è il cuore” e lei di cuore nei sui spettacoli ne mette veramente tanto. Grazie Silvia”

“Sul palcoscenico ci sono Silvia e Giovanna, entrambe minute fragili, con una forza che è fuoco, che trascina e coinvolge, con mille voci e mille scene, dal piccolo paese della Toscana alla grandiosità della cattedrale di Reims, ai silenzi che un gesto, un’epressione del volto sanno rendere significativi quanto le parole. Poi la sua straordinaria capacità di spezzare, con un “cambiamento di scena” una carica emozionale diventata  tanto, troppo forte. Brava! E un “brava” particolare anche a Stefania Nanni e la sua splendida fisarmonica, che accompagna ogni passaggio sottolineandolo con la sua musica.