Ennesimo tonfo dei mercati di Adele Libero

Ancora un tonfo del mercato borsistico italiano oggi. Piazza Affari  ha lasciato sul terreno il 3,29% mentre lo spread tra i nostri titoli decennali ed i Bund tedeschi è salito a 3,72% da 3,52% di ieri.

Si, ci hanno ripetuto che dobbiamo abituarci a queste tensioni sui mercati, che le crisi non sono del tutto scongiurate. Ma questo stride con l’intervento di Draghi, Governatore della BCE, che  assicurava gli investitori che avrebbe aiutato gli Stati europei in difficoltà con sottoscrizione di titoli da parte della BCE, a patto che gli stessi si impegnassero ad attuare riforme economico-finanziarie.

Lo scivolone di oggi, sembra,   è dovuto a tensioni sui titoli spagnoli, venduti dagli investitori stranieri. Infatti anche in Spagna la crisi economica sta cominciando a mordere sensibilmente, dimostrazioni di piazza stanno testimoniando la grande irritazione dei cittadini per i sacrifici richiesti, la disoccupazione è in notevole incremento, le banche hanno bisogno di aiuti per non chiudere i battenti e, non ultimo, la Regione della Catalogna minaccia la secessione mentre l’Andalusia ha bisogno di aiuti per quasi 5 miliardi di euro.

E’ inevitabile: le debolezze degli stati europei si stanno manifestando una dopo l’altra, anche la Grecia sembra di nuovo nell’obiettivo delle Autorità europee perché finora ha fornito dati non veritieri circa il suo indebitamento (?). Di questo passo il risanamento e la ripresa si allontanano giorno dopo giorno anche se il nostro Premier, fiducioso, intravede la fine delle difficoltà :”vedo la luce in fondo al tunnel” entro fine 2013.

Permettetemi di non condividere tanto ottimismo: l’indebitamento italiano non è diminuito, se si può dir così, di un etto; la produzione industriale, con la crisi di aziende importantissime quali la Fiat, l’ILVA, l’Alcoa, per citare le principali,  è in calo; i consumi sono in flessione, perfino nel settore alimentare. A mio avviso, se non cambiamo marcia, se non riprendono gli investimenti statali o per lo meno opportuni incentivi che evitino l’inutile ricorso alla CIG, che pure paghiamo, non si potrà “uscire” neanche dal ponticello!!

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Another  market crash

Another fall of the Italian stock market today. Milan stock left on the ground, 3.29%, while the spread between our ten-year bonds and German Bunds have risen  to 3.72% from 3.52% yesterday.
Yes, we have been told  that we must get used to these market tensions, that crises have  not entirely ended.. But this is in op position s with the intervention of Draghi, Governor of the ECB, which assured investors that he would help European countries in trouble with the underwriting of securities by the ECB, provided that they will commit themselves to implementing economic and financial reforms.
The slide today is, maybe, due to pressure on Spanish bonds sold by foreign investors. In fact, even in Spain the economic crisis is starting to bite sharply, demonstrations are witnessing the great irritation of the citizens for the sacrifices required, the significant increase in unemployment, the banks that  need help  in order to keep open , and, last but not least the Government of Catalonia  threatens secession while Andalusia  needs aid up to almost 5 billion euro.

It ‘s inevitable: the weaknesses of the European states are appearing one after the other, even Greece appears to be again  under control by  the European authorities, because it  has so far provided false data about its debt (?). At this rate, the recovery is going  away day after day even though our Premier, confident, sees the end of the difficulties: “I see the light at the end of the tunnel” by the end of 2013.
Let me not share such optimism: Italian debt has not fallen, if you can say so, by a pound; industrial production, with the crisis of important companies such as Fiat, Ilva, Alcoa, to quote the most important ones,  is in decline, consumption is down, even in the food industry. In my opinion, if we do not change gear, if we do not start again  the state investments or at least appropriate incentives to avoid the unnecessary use of IGC, which we also have to  pay , we can not “come out” even from a little  bridge!