Veleno di Adele Libero

C’era veleno, quell’anno,

nelle coppe della gente,

instillato lentamente,

in amarissime fiale.

Qualcuno – su –   aveva rubato,

fiala di egoismo,

qualcuno non aveva agito,

fiala d’indifferenza,

qualcuno era stato condannato,

fiala di orrore!

Adesso, sui palchi o in tv

tornavano a chiedere,

perché non era loro la colpa

se stavi male anche tu.

Fiala di ipocrisia.

Col sangue intossicato

nessuno più sperava,

nessuno ci credeva,

nessuno li voleva.

Fiala di annientamento.

Abbiamo perso tutti,

ma Qualcuno – su –

ci chiede di ricominciare.