Lina di Adele Libero

Cappotto rosso
e treccine al vento,
correvi piano
verso il tuo papà.

Piccola bimba
provavi spavento
versando lacrime
d’amore e di pietà.

Ancora adesso,
splendi d’amore
e torni spesso
a quella tomba
per dirgli “adesso
son di nuovo  qua”.

Papà adorato
cantami ancora
la ninna nanna
che sapevi tu.

E la tua Lina
t’abbraccia, sola,
mentre tu dormi
con mamma al di là.

Nota: al di là è  utilizzato invece di aldilà perché spero che i nostri cari siano vicini, solo al di là del labile confine tra fisico e metafisico.