Il rossetto di Lady P

lo prendo quasi distratta

un’abitudine astratta

di vanità malcelata

di cui non cerco scusanti

né falsi alibi

e poi mi fermo

d’incanto insieme allo specchio

miraggio insulso ma vero

ad ascoltare l’intrigo

che si depone su me

denso e cremoso

come un pennello di impulsi

dipinge piano le labbra

morbidamente dischiuse

quasi ad accogliere te

velluto fitto

sulle  mie labbra carnose

balsamo intenso

da assorbire

pian piano

labbra

solo protese

in innocenti ritocchi

ad assorbirne il colore

e lucentezza semmai

… ma nei miei nervi

pudicamente nascosti

avverto che non è solo

decoro e trucco

per me

quel tocco

e quel suo languido tatto

sono umettante peccato

che già mi avvolge di labbra

non mie