Toponomastica femminile: anteprima a Pietrasanta della guida “Versilia–percorsi di genere femminile”, resoconto di Daniela Domenici

versilia percorsi di genere

Poco più di un anno fa, esattamente il 19 gennaio 2012, vede la luce, sul social network Facebook, il gruppo di Toponomastica Femminile nato da un’idea di Maria Pia Ercolini, docente romana, e da lei portato avanti con una tale passione ed entusiasmo da riuscire a coinvolgere, in breve tempo, più di quattromila persone, compresa la sottoscritta, da tutte le regioni d’Italia.
Maria Pia Ercolini è anche autrice di una guida di Roma molto particolare edita da Jacobelli: la capitale vista per la prima volta con un’ottica di genere femminile.
Sulla scia di questa guida ne stanno nascendo altre grazie ad alcune formidabili e intraprendenti toponomaste; in particolare sono in “lavorazione” quella dedicata ai Castelli Romani, quella su Palermo e quella la cui anteprima ha avuto luogo stamattina nello splendido chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta: “Versilia-percorsi di genere femminile” di Maria Grazia Anatra, docente viareggina.
La guida sulla Versilia sarà pronta tra pochi mesi ma intanto l’autrice ha voluto raccontare al folto pubblico presente, tra cui anche una scolaresca di un istituto superiore, come l’ha immaginata e come l’ha poi strutturata cioè quali sono i percorsi che lei ha immaginato e quali donne autrici hanno collaborato con lei.
Hanno introdotto la presentazione l’assessore alle Pari Opportunità e l’assessora all’Unione dei Comuni, per poi lasciare la parola a Maria Pia Ercolini che, con l’aiuto di alcune slides, ha spiegato in cosa consista, secondo lei, “l’invisibilità delle donne” che l’ha portata a creare, e far espandere in modo esponenziale, il gruppo di Toponomastica Femminile e che si può sintetizzare in quattro punti:
– L’uso di un linguaggio ancora maschile per definire le professioni: sindaco e non sindaca, assessore e non assessora, avvocato e non avvocata, consigliere e non consigliera, ecc..
– L’estrema difficoltà, in Italia, di trasmettere, per chi lo desideri, il cognome della madre ai figli insieme a quello del padre
– L’intitolazione di un numero maggiore di strade e piazze nelle varie città italiane, la cui percentuale media, cioè l’indice di femminilizzazione è, al momento, intorno al 7,9%
– E infine la ridotta presenza femminile in Parlamento.
Dopo Maria Pia Ercolini è stato il turno di Maria Grazia Anatra, l’ideatrice e curatrice, formidabile “dea ex machina” di questa guida della Versilia al femminile, che prima ci ha elencato in quali percorsi è suddivisa la sua opera e poi ce li ha descritti nel dettaglio invitando, poi, alcune delle autrici a raccontare brevemente in cosa consista il loro contributo alla guida.
Ed ecco in anteprima quali sono i quattro percorsi per chi volesse conoscere la Versilia per la prima volta con un’ottica di genere femminile:
– Percorso azzurro: a piedi in giro per Viareggio
– Percorso rosso: in bici da Viareggio a Torre del Lago
– Percorso verde: da Viareggio lungo il litorale fino a Forte dei Marmi e poi su a Seravezza e ritorno a Viareggio
– E infine percorso viola: le donne chef della Versilia

pubblicato anche sul magazine www.dols.it

e sul quotidiano http://www.italianotizie.it

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