Dedicato a Zaira di Daniela Domenici

Questa è il mio ricordo di Zaira che verrà inserito come prefazione del suo libro fantasy che scrisse nel dicembre 2007 e che la sua mamma ha deciso di far pubblicare per ricordarla…

zaira da trentinocorrierealpi.

Ti ho conosciuta cinque anni fa quando ancora abitavi, con la tua splendida famiglia, ad Augusta; i tuoi genitori avevano un bar sulla via principale e tu e il tuo fratellino Moreno eravate sempre lì, con il vostro sorriso, ad accogliere i clienti.

Ho subito capito che eri “speciale”, ogni scusa era buona per passare dal bar per parlare un po’ con te quando non eri a scuola; mi hai ammaliata subito con la tua maturità così rara in una bambina della tua età, con la tua saggezza, con il coraggio con cui vivevi la tua malattia così grave, la fibrosi cistica, che ti ha portato via da noi l’anno scorso: eri tu che facevi coraggio agli altri.

Dopo pochi giorni che ti avevo conosciuta ho detto a mamma Luisa che ero sicura tu fossi una “bambina indaco” mandata in mezzo a noi per arricchirci e regalarci un po’ della tua saggezza; ho saputo poi CHE un’altra persona, e niente accade per caso, in luoghi e tempi diversi, ha regalato alla tua mamma un libro sui bambini indaco, non mi ero sbagliata: qualcun altro ti aveva “riconosciuto”.

Il nostro feeling immediato all’epoca è nato quando mi hai voluto far leggere, sapendo che sono correttrice dei bozze ed editor, il libro che avevi scritto e che tenevi sempre con te al bar; avevi soltanto dodici anni e non riuscivo a credere che una bambina di quell’età avesse potuto non solo immaginare e scrivere una storia simile ma addirittura illustrarla con i suoi disegni.

Avevi anche un altro talento: una voce meravigliosa, nonostante la tua patologia, che hai coltivato e sei riuscita a farti ascoltare e applaudire durante questa tua breve ma intensa “missione” tra noi.

E quel libro che ci ha unite all’epoca ora vede la luce grazie alla caparbietà della tua mamma che ti vuole fare quest’omaggio per ricordarti e far sapere a tutti quanto fosse straordinaria la sua Zaira.

Daniela Domenici