Versilia – percorsi di genere femminile, Iacobelli editore

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Tre presentazioni nel giro di pochi giorni perfettamente organizzate da Maria Grazia Anatra, docente viareggina, ideatrice nonché curatrice di questa nuova e originale guida della Versilia, che si è ispirata alla prima del genere, creata da Maria Pia Ercolini, docente romana nonché fondatrice del gruppo Toponomastica Femminile (di cui mi onoro di far parte e nel quale ho incontrato Maria Grazia), per la città di Roma.
Ho avuto il piacere di essere presente alla seconda e alla terza di queste presentazioni che si sono tenute in due locations totalmente diverse ma ugualmente magiche e perfette per ospitare relatrici e pubblico: al parco della Versiliana, di dannunziana memoria, a Marina di Pietrasanta e al bagno Arizona nella darsena di levante a Viareggio.
Maria Grazia ha coinvolto in questo suo progetto una trentina di donne, tra cui la sottoscritta, alle quali ha chiesto di scrivere di…altre donne che hanno fatto, nel passato e nel presente, la storia di questa striscia di terra tra il mare e le Apuane che è la Versilia e molte delle quali sono intervenute in veste di relatrici in uno o in tutte e due queste serate.
Sono (siamo…) onne di estrazioni sociali e background culturali diversi ma accomunate da un denominatore unico: la voglia e il piacere di indagare, ricercare e poi scrivere sull’argomento assegnato o prescelto.
Maria Grazia ha voluto suddividere questa sua guida in quattro itinerari ai quali ha dato dei colori diversi e dei quali ha calcolato i tempi di percorrenza oltre che i migliori mezzi di trasporto per goderli al top.
E quindi abbiamo l’itinerario azzurro il cui sottotitolo è “sulle orme di Ondina” da fare a piedi in 3 ore circa, quello rosso “aspettando Madama Butterfly” in bicicletta sempre in 3 ore, quello verde “tra le pinete con Ermione” in automobile in mezza giornata, 8 ore circa, e infine quello viola “Demetra: ovvero i profumi di mare e di terra” che non può avere tempi e mezzi di percorrenza perché si deve fare tappa nei vari locali indicati per “avvicinarsi al gusto e ai sapori della cucina versiliese”.
Concludo con alcune parole di Caterina Della Torre, autrice dell’introduzione: “…in questa guida le donne presentano o sono presentate con i loro racconti: donne significative o comunque intente a costruirsi uno spazio di affermazione e di riconoscimento, che si fanno portatrici di narrazioni personali su ambienti e situazioni oppure che ritraggono personalità femminili significative del territorio da far scoprire e conoscere meglio…”

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