Ignazia alle Crociate di Giuseppina Vallesi – I classici del giallo Mondadori 2004, recensione di Daniela Domenici

ignazia alle crociate

Nella mia alquanto lunga esperienza di lettrice di gialli mancava ancora all’appello la figura di una suora detective e suor Ignazia mi ha conquistato sin dalle prime pagine di “Ignazia alle Crociate” di Giuseppina Vallesi, pubblicato da I classici del giallo Mondadori nel 2004.

Leggo in copertina che prima di questo secondo episodio suor Ignazia è stata protagonista di “Il pane del diavolo”, lo cercherò in biblioteca per gustarmelo così com’è successo con questo che è volato via nonostante le sue 197 pagine sia per lo stile narrativo molto scorrevole e corretto (qui parla sempre la correttrice di bozze ed editor…) sia per la tenacia di questa suora un po’ alternativa la quale, nonostante l’età anagrafica alquanto avanzata, si rivela una battagliera detective che, grazie anche alla sua sconfinata e variegata cultura, decide d’indagare, su richiesta della madre che non si rassegna, sulla scomparsa, avvenuta dieci anni prima, di una sua ex allieva, Lorena, che aveva, all’epoca, vent’anni e della quale si sono perse le tracce quasi si fosse dissolta.

Suor Ignazia chiede, naturalmente, aiuto alle forze dell’ordine ma dato che non sembrano intenzionati a fare alcunché adducendo motivazioni che la lasciano insoddisfatta decide di fare di testa sua e riesce, tassello dopo tassello, a ricostruire cosa sia accaduto a Lorena negli anni dopo la sparizione e, alla fine, con un colpo di scena degno del miglior thriller, a rischiare anche un po’ la pelle per assicurare alla giustizia i colpevoli.

Straordinari i dialoghi, soprattutto i battibecchi tra suor Ignazia e l’ispettore Rossi che viene, continuamente, messo metaforicamente al tappeto dalle sue deduzioni intuitive che si riveleranno, infine e ancora una volta, vincenti.

Concludo con le parole della quarta di copertina: “suor Ignazia è una forza e con lei non c’è mistero che tenga”: un bravo di cuore all’autrice Giuseppina Vallesi.