Samiyeh Balochzehi, la prima sindaca Baluchi eletta in Iran, tradotto e rielaborato da me

iran woman mayor

L’elezione della prima donna Baluchi la scorsa settimana come sindaca di Kalat, una città nel sud dell’Iran, è un evento senza precedenti in una delle province più conservatrici e svantaggiate dell’Iran.

E’ un passo significativo che gli esperti locali credono possa ispirare le donne Baluchi a lavorare per ottenere più diritti e rompere i confini, i limiti, che sono stati creati sia dallo stato che dalla società.

Samiyeh Balochzehi, 26 anni, che è stata eletta sindaca dal consiglio comunale di Kalat è un’ingegnera e ha un master degree in management delle risorse naturali alla facoltà di scienza e ricerca dell’università islamica di Azad.

Una persona che ha voluto restare anonima, parlando con Al-Monitor, ha detto che la Balochzehi è vedova, che sua sorella sta nel nel consiglio comunale e che proviene da una famiglia influente e benestante.

I cinque membri del consiglio comunale hanno votato unanimemente per Balochzehi.

Il significato dell’elezione non è stato sottovalutato dal presidente del consiglio comunale di Kalat il quale, secondo un sito locale, Baluch Press, ha dichiarato: “L’elezione di una donna Baluchi può incoraggiare le donne locali. Questa potrebbe essere un’opportunità per tutte quelle che sono, nonostante le loro qualifiche, isolate dalla società”.

Eleggere una sindaca è di per se stesso un evento molto raro in Iran. Sindache che sono scite e appartengono all’etnia persiana  di maggioranza sono estremamente rare ma eleggere una sindaca appartenente a due minoranze dell’Iran, i Baluchi e i Sunniti, è senza precedenti.

La provincia di Sistan–Baluchistan è situata nell’Iran sud orientale e con i suoi 187.502 chilometri quadrati è la più grande provincia del paese. Dal nord della provincia fino alla città di Zabol (famosa città antica) è la regione di Sistan la cui popolazione è soprattutto di lingua persiana e scita. Il popolo Baluchi, che parla Baluchi ed è sunnita, popola l’area tra Zahedan e Chabahar nel sud della provincia. Dei suoi 2.600.000 abitanti circa il 65% sono Baluchi.

La provincia ha storicamente sofferto di repressioni politiche, privazioni economiche e ha vissuto violenze per il terrorismo di gruppi estremisti sunniti e traffico di droga.

Secondo il capo del “Literacy Movement Organization” dell’Iran questa provincia ha il peggior livello di alfabetizzazione delle persone di età compresa tra i 10 e i 49 anni. La provincia ha anche il più alto numero di ragazze sposate prima dei 15 anni.

La città di Kalat si distingue per essere un’area particolarmente tradizionale e conservatrice dell’Iran con molte restrizioni sociali per le donne e, inoltre, c’è anche un altro tasso di violenza contro le donne nel Sistan-Beluchistan. Comunque sembra che la Balochzehi abbia oltrepassato queste barriere ma il sostegno della sua famiglia sarà necessario se vorrà avere successo perché nella municipalità di Kalat che sarà da lei governata non c’è nessuna donna e 16 uomini.

Secondo i media iraniani locali nella sua cerimonia introduttiva la Balochzehi ha posto alcuni obiettivi modesti dicendo che si sarebbe focalizzata sul “costruire parchi e centri ricreativi per donne e bambini” oltre ad altri progetti di restauro e rinnovamento.

Anche se la Baluchzehi non avesse successo nei suoi progetti da sindaca un sociologo di Teheran specializzato in istanze femminili ha dichiarato ad Al-Monitor che la nuova posizione della Baluchzehi può avere un impatto simbolico che potrà aprire le porte per altre donne.

Ma la mancanza di attenzione dei media, comunque, dimostra quanto ignorata sia questa provincia e quanta strada debba ancora percorrere. Le notizie della prima sindaca Baluchi non è stata pubblicata né nei quotidiani riformisti che in quelli conservatori; l’unico è stato un giornale Baluchi locale.

from http://www.al-monitor.com/pulse/originals/2013/12/sunni-woman-first-iran-mayor.html#