“La forma del miele”, breve racconto di Monica Bocelli

 platano

Lievemente l’autunno bussa alle porte, siamo ai giardini per festeggiare il compleanno di un amico e compagno di scuola di mio figlio Federico, frequentano l’ultimo anno di scuola dell’infanzia. Si mangiano pizzette, si parla fra genitori, nonni e si sorride.

Parlo con la mamma di un altro bambino, apprendo solo oggi che, come me, ha fatto un corso di scrittura creativa. Continuiamo a raccontarci le nostre esperienze mi parla del suo blog, del suo piacere di scrivere, del suo interesse per la moda e le auto e del fatto che ha potuto mettere a frutto il corso.

Veniamo interrotte da Federico: – Mamma, ti ricordi quella palla che mi ha regalato Babbo Natale, quella blu con le stelle nere a forma di miele? – oddio, mi sento in alto mare anche perché se non capisco a volte suscito in lui reazioni di rabbia, è vero che gli adulti non capiscono i discorsi dei piccoli, noi poveri adulti ingabbiati in codici, regole, rigidità tali che non ci permettono di fare divagazioni fantasiose. Les grandes personnes ne comprennent jamais rien toutes seules, et c’est fatigant, pour les enfants, de toujours et toujours leur donner des explications. (Antonine de Saint-Exupéry, Le Petit Prince, Editions Gallimard Jeunesse, 2007).

I grandi non capiscono da soli per cui i bambini possono stancarsi a spiegare loro tutto. Rispondo un po’ intimidita e intimorita: – No… non me la ricordo… – l’altra mamma mi viene in aiuto chiedendogli se le stelle sanno di miele e avvicinando le mani al volto come se tenessero una palla finge di leccarla. Senza spazientirsi mio figlio ribadisce, come se ci fosse bisogno di ribadire, che forma e sapore sono due cose ben diverse,  – Ma no le stelle nere non sanno di miele, hanno la forma del miele! Ci guardiamo esterrefatte, ma che forma ha il miele? Il miele mi viene in mente è un po’ come l’acqua, …non ha forma! …“Piglia la forma che le viene data” Prende la forma del recipiente che la contiene. (Andrea Camilleri, La forma dell’acqua, Sellerio editore Palermo).

Anche il miele seppur più denso, prende la forma del recipiente che lo contiene, e penso al nostro contenitore di vetro colmo di miele, ma prima di stare nei barattoli il nettare dorato si trova nelle cellette dell’alveare.

Federico dice che una signora ha una palla e teme sia la nostra, – Ah e dov’è questa palla? – chiediamo quasi in coro, – ce la fai vedere? – Tanto non ci saremmo arrivate mai a capire la forma del miele se non l’avessimo vista. Dopo aver visto la palla blu, sotto alla panchina indicata da Federico, abbiamo esultato meravigliate e finalmente abbiamo compreso, una palla blu con sopra pentagoni neri che sembrano proprio le cellette dell’alveare. Bisogna sempre spiegargliele le cose, ai grandi. (Antonine de Saint-Exupéry, op.cit.)

18.09.2012

Annunci