“Abbraccio (a mio padre)” di Adele Libero
Quell’abbraccio perfetto
sulle stupide lacrime di bimba
che domandava al sole ed alla luna
dov’era andato il suo palloncino.
…
Sciolgo nell’acqua, ora,
quella voce a cullare il dolore,
a lenire, parlare, capire,
a far sparire le paure.
…
Sognavo una sfilza di domani,
i suo capelli ingrigiti,
le gambe men forti
le rughe sulle mani.
…
Invece il tempo è fuggito
nel vento.
Le parole avare di parole,
non possono più dire
del mondo o della gente
che t’ama o che ti vende
per un niente.
…
Per questo attendo quando,
finalmente,
saremo ancora Insieme,
nella culla del Sempre.
