“Abbraccio (a mio padre)” di Adele Libero

abbraccio

Quell’abbraccio perfetto

sulle stupide lacrime di bimba

che domandava al sole ed alla luna

dov’era andato il suo palloncino.

Sciolgo nell’acqua, ora,

quella voce a cullare il dolore,

a lenire, parlare, capire,

a far sparire le paure.

Sognavo una  sfilza di domani,

i suo capelli ingrigiti,

le gambe men forti

le rughe sulle mani.

Invece il tempo è fuggito

nel vento.

Le parole avare di parole,

non possono più dire

del mondo o della gente

che t’ama o che ti vende

per un niente.

Per questo attendo quando,

finalmente,

saremo ancora Insieme,

nella culla del Sempre.