“Chimera” di Adele Libero
S’andava al mare, insieme.
Ti stipavo nella mia piccola auto,
con le pillole se stavi male,
cento leccate alla mano prima di chiudere,
la coda che spazzava la tappezzeria.
…
Sulle dune assolate correvi,
la lingua lunga penzoloni,
uno sguardo intelligente,
le onde in attesa.
…
E dopo i voli sulla sabbia e nei marosi, crollavi,
in cerca d’ombra, come un leone ai miei piedi.
Ti carezzavo e quell’intesa silenziosa
acquistava la magia nel pomeriggio.
…
I tuoi dolcissimi occhi guardavano solo me.
