“Grano” di Adele Libero

 grano

 

 

C’era,  quasi bollente borbottava,

tra tutta quella terra soffocante,

da mane a sera, coperta di neve,

il seme cambiava, lento cresceva.

La pioggia l’aveva fortificato,

gonfiato d’amore e voglia di vita,

di sotto esplodeva, cercava  spazio,

col suo fiato alfin vedeva la luce.

Nel caldo di giugno sembrava  festa,

più d’una sposa era bello e ridente,

lo dolse quel taglio, pur improvviso,

grano mietuto, per chi ha tanta fame

or sei  paradiso.