“I bambini non vogliono il pizzo” di Anna Sarfatti, recensione di Daniela Domenici

 i bambini non vogliono il pizzo

Ho “incontrato” per la prima volta uno dei tanti deliziosi libri di Anna Sarfatti casualmente l’anno scorso sul tavolo della sala professori della scuola media in cui insegnavo, me ne sono innamorata e l’ho recensito subito

https://danielaedintorni.com/2013/06/03/quante-tante-donne-le-pari-opportunita-spiegate-ai-bambini-di-anna-sarfatti-mondadori-recensione-di-daniela-domenici/

ieri di nuovo casualmente (ma niente accade per caso…) un’altra sua opera mi ha “chiamata” dagli scaffali della mia biblioteca preferita e non ho potuto resistere al suo richiamo.

Ancora una volta Anna Sarfatti (che spero di incontrare presto de visu) ha creato un piccolo gioiello tutto in rima baciata, aiutata dalle splendide illustrazioni di Serena Riglietti, su un altro argomento “forte”: il pizzo.

E oggi, proprio nel giorno in cui ci ha lasciato la vedova di Paolo Borsellino, pubblico qui le parole della sorella di Giovanni Falcone autrice dell’introduzione di questo libro che mi trovano pienamente concorde: “vorrei esprimere la mia piena gratitudine all’autrice di questa piccola perla della letteratura per l’infanzia, prezioso mezzo per la diffusione del valore della legalità anche nella fascia d’età dei più piccoli. Una storia a lieto fine che parla con il linguaggio e i colori delle filastrocche d’un tempo, quelle che dischiudono la fantasia dei bambini all’incanto e allo stupore delle favole. Però la storia che viene raccontata in rima non narra di mondi inesistenti ma del mondo reale degli adulti e dei bambini, entrambi spesso costretti ad affrontare violenze e sopraffazioni dei più forti…”e la signora Falcone conclude con queste parole: “ credo sia molto importante che fin da piccoli i ragazzi conoscano l’esistenza della violenza e della criminalità organizzata e credo sia ancora più importante che vi siano degli insegnanti che indichino delle strade percorribile per la lotta civile come racconta questa storia…”

Ringrazio ancora una volta, da filastrocchista e da collega nonché da profonda amante della legalità, Anna Sarfatti per queste sue “perle” che spero vengano adottate nelle scuole per educare i nostri bambini, attraverso il sorriso, alla lotta contro ogni forma di sopraffazione.