“L’elisir di lunga vita … a portata di tutti! ” di Tiziana Mignosa

 aloe arborescens

aloe arborescens

E se vi dicessi che esiste una pianta miracolosa che ha delle proprietà tali da essere considerata una guaritrice naturale? Ebbene sì, non solo c’è ma era già ampiamente utilizzata sin dai tempi antichi dagli egiziani, che la consideravano l’elisir di lunga vita, dagli assiri, dagli indiani e da tanti altri popoli ancora; persino ai tempi di Cristoforo Colombo se ne parlava come di una pianta dai grandi poteri curativi. Le sue foglie, carnose e piene, custodiscono un gel prezioso che possiede straordinarie proprietà che meritano di essere conosciute e utilizzate al meglio. Tale succo, infatti, che viene usato sia per uso esterno che interno, contiene ben 200 composti attivi e oltre 75 nutrienti tra cui 20 minerali, inclusi calcio, cromo, ferro, fosforo, magnesio, manganese, potassio, sodio, zinco, 18 amminoacidi, sui 20 necessari all’essere umano, 12 vitamine, incluse A, C, D, E e il gruppo B, enzimi, necessari a tutti i processi vitali, saccaridisaponine e steroli vegetali. Vi sembra poco? Sicuramente no, ma prima di continuare a elencare le sue indiscusse qualità mi sembra giusto svelarvi il suo nome: sto parlando dell’Aloe! Ebbene sì, è lei l’elisir di lunga vita a portata di tutti! Oggi parlerò dell’Arborescens ma anche dell’Aloe Vera detta anche Barbadensis che ha i fiori gialli e le foglie più carnose. Appartenente alla famiglia delle Aloacee (sia l’una che l’altra) l’Aloe viene utilizzata sia a scopo ornamentale che medicinale e può svilupparsi fino a 4 m di altezza. E’ una pianta perenne che cresce soprattutto nella stagione invernale nei territori più a nord del sud Africa dove, la popolazione Zulu normalmente la utilizza anche per estrarre una polvere che viene impiegata come protezione contro le tempeste. Ama il clima caldo, la si trova infatti anche in Brasile, in Sicilia, e in tanti altri posti ancora; insomma in tutti quei paesi dove il sole riscalda bene la terra. Nasce spontaneamente ma, e questa è la notizia bella, è possibile portarla ovunque…. Quando è in fioritura si vedranno spuntare tra le sue foglie verdi, che somigliano a dei foderi di coltelli, dei vistosi fiori di un bel rosso sgargiante disposti a grappolo e che non attraggono solo gli uccellini ma anche le api; questa pianta, infatti, visto che i suoi fiori maschili e femminili non si incontrano mai si riproduce per impollinazione incrociata. Esistono più di 400 specie di Aloe ma l’Arborescens è, in assoluto, la più idonea per la prevenzione del tumore e per la rigenerazione del sangue in quanto ha molta Aloina, ben l’80% di proprietà antitumorali rispetto al 40% dell’Aloe Vera. Sia l’una che l’altra, come già accennato, sono due diversi tipi della stessa specie con effetti benefici importanti, simili eppure differenziati tra di loro.

La diversità sostanziale, a livello prettamente fisico però, consiste nelle dimensioni della foglia, e quindi nel risultato della lavorazione, così mentre l’Aloe Arborescens ha la foglia più piccola, l’altra ce l’ha più grande e polposa; questo significa che per ottenere la stessa quantità di gel occorrono più foglie.

E se entrambe avessero le stesse caratteristiche? Parlo ovviamente sempre di quelle fisiche, sicuramente le industrie farmaceutiche sceglierebbero davvero in base alle qualità curative delle piante e non invece come accade, e cioè in base a quelle che, scegliendo di essere gentile, definisco solamente “motivazioni pratiche”…

La Barbadensis, infatti, viene maggiormente usata perché avendo le foglie più carnose è possibile ricavare un quantitativo maggiore di gel con un dispendio minore di foglie quindi anche di costi. Sicuramente fanno bene entrambe ma ognuna di essere ha delle qualità particolari che la rendono preziosa proprio per quella specifica funzione.

A parte quelle già elencate, l’Aloe è anche cicatrizzante, disintossicante e risulta utilissima per risolvere tantissimi problemi compresi quelli cutanei e quelli legati ai capelli in quanto è un balsamo naturale che li rende lucidi proteggendo, al contempo, anche il cuoio capelluto; inoltre può essere usata anche contro la forfora e la calvizie.

La Barbadensis è un integratore alimentare naturale che contiene moltissime delle sostanze nutritive essenziali per un corretto mantenimento del corpo; è anche depurante, infatti è in grado di disintossicare l’organismo dalle tossine e, come se non bastasse, i suoi saccaridi aderiscono alle pareti dell’intestino formando una barriera protettiva che impedisce l’assorbimento di sostanze dannose. Contiene antrachinoni, fitonutrienti con proprietà antimicrobiotiche e antidolorifiche che favoriscono l’assimilazione a livello intestinale; ha anche proprietà lassative perché è in grado di stimolare la flora batterica e l’eliminazione dei rifiuti migliorando, al contempo, l’assorbimento delle sostanze nutritive ma non degli elementi dannosi. Viene adoperata per risolvere problemi di digestione, per l’eliminazione di tossine ristagnanti nei tessuti e per la stimolazione del metabolismo dei vari organi equilibrando le cellule, per l’acidità di stomaco, per la gastrite, per l’ulcera, la flatulenza, ma anche per le congiuntiviti, arrossamenti vari, callosità, foruncoli della pelle, forfora, reumatismi, artrite, per risolvere problemi di polipi intestinali e uterini. I grandi poteri curativi di questa pianta sono pressoché illimitati: riduce anche gli effetti collaterali dei farmaci sull’apparato digerente come acidità di stomaco, crampi e stitichezza e stimola il sistema immunitario.

Contiene inoltre l’acemannano, uno zucchero dalle proprietà antivirali, antinfiammatorie e soprattutto antitumorali; stimola la produzione di macrofagi che distruggono le cellule neoplastiche. Nello specifico l’Arborescens risulta particolarmente efficace nel prevenire il cancro al colon, alla prostata, al seno, ai polmoni, alle ovaie e al cervello e inoltre è anche un valido supporto alla radioterapia e alla chemioterapia in quanto ne limita gli effetti negativi come perdita di capelli, nausea e bruciature. L’Aloe Vera ha una funzione lenitiva quando viene adoperata per dare sollievo immediato alle punture di zanzare e di altri insetti, ma anche di meduse e perfino di ortica. Viene utilizzata pure per le scottature; infatti una delle sue capacità è quella di rigenerare la pelle dopo le bruciature da fuoco, ma anche da eccessiva esposizione al sole o da ustioni da olio e per accelerare la guarigione di ferite, eczemi e vesciche.

Grazie alla sua azione dermoprotettiva, idratante ed emolliente, viene adoperata anche nella cura della pelle ed è per questo motivo che molte industrie la utilizzano nella fabbricazione di saponi, dentifrici, creme e bagnoschiuma. Volete sperimentare cosa significa avere una pelle bellissima senza dover spendere un mare di soldi in creme? Bene, questa è una sfida: non esiste al mondo un cosmetico così efficace come l’Aloe Barbadensis che diventa, regalandoci il suo miracoloso gel, nostra alleata anche nella cura della bellezza. Passatevelo sul viso così com’è, appena raccolto da una sua foglia, e vedrete un po’ cosa succede… E’, inoltre, un efficace battericida nella cura dei denti in quanto pulisce i canali e contrasta la placca; la sua azione coagulante, inoltre, è efficace anche sulle afte e sulle ferite interne del cavo orale. Alcune fonti riferiscono che l’Aloe ha causato la guarigione di paralisi della sordità, stipsi, funghi, colesterolo, alterazione di pressione, morbo di Parkinson, calvizie, sinusite, lupus, herpes simplex delle labbra, della vagina, del glande e della bocca, psoriasi, epilessia, piede d’atleta, acne, catarro, cattiva digestione, alito cattivo, ulcere varicose, cistite, candida, gonfiori emorroidali, eczema, gengivite e mal di denti.

Il gel estratto dall’Arborescens contiene una combinazione di vitamine, minerali, enzimi e amminoacidi che si rivelano davvero efficaci per l’organismo umano e che ci induce ad affermare tranquillamente che curarsi con l’Aloe equivale a volersi davvero bene.

Diffidate, quindi, da quelle fonti che vi mettono in guardia dalla sua presunta tossicità in quanto sono tutte delle vere e proprie disinformazioni di massa. L’unico effetto collaterale che si può presentare nell’assunzione di questa straordinaria pianta è il manifestarsi, in maniera più o meno evidente, della sua funzione lassativa, che è stata anche la soluzione alle congestioni intestinali di molte persone che hanno trovato in essa un modo assolutamente economico e pratico per risolvere i loro problemi. L’Aloe è solo un unico e meraviglioso contributo alla salute e al benessere generale.

Una volta appurato che l’Aloe Arborescens ha delle qualità benefiche assolutamente strepitose che, per chi ancora non lo avesse fatto, conviene sperimentare al più presto perché non osare ancora di più fino a spingerci a prendere la decisione di preparare da noi stessi il gel? Tale scelta avrà sicuramente due importanti vantaggi che sono costituiti, oltre al beneficiare delle qualità sopracitate, dall’avere un prodotto con un ingrediente indispensabile per la buona riuscita di ogni progetto che ci apprestiamo a fare e cioè l’Amore che metteremo nel realizzarla con le nostre mani. Inoltre il nostro preparato non avrà l’aggiunta di conservanti che necessariamente invece troveremo nei prodotti acquistati.

 

Di seguito la ricetta per fare, seguendo solo semplici ma utilissime indicazioni, il gel in casa che ci permetterà di rigenerare il nostro sangue e di prevenire l’insorgenza del tumore; che poi è esattamente quello che fa l’Aloe!

Io vi consiglio questa ricetta, largamente sperimentata e assolutamente vincente:

 

Ingredienti:

350 grammi di Aloe Arborescens, 500 grammi di miele, possibilmente biologico ma va bene anche qualunque tipo, e 5 cucchiai di grappa.

 

L’Aloe che verrà utilizzata per la preparazione di tale ricetta dovrà avere più di cinque anni di vita. Questo presupposto deve essere assolutamente rispettato in quanto, prima di quel tempo, la pianta non sviluppa quelle caratteristiche e quelle proprietà e qualità che la contraddistinguono e la rendono preziosa. Le foglie che verranno utilizzate saranno sempre quelle che stanno in basso, cioè quelle più vicine alla terra per intenderci, e dovranno essere raccolte con Amore. Questo vuol dire che devono essere prelevate senza l’utilizzo di attrezzature tipo forbici o cesoie ma con le mani e assecondando, con una lieve pressione verso il basso, la struttura stessa della pianta. Ciò permetterà all’Aloe, visto che è viva, di non subire un trauma da taglio ma di seguire l’onda naturale che rende prezioso e possibile il suo essere contributo energetico alla vita stessa ( alcuni esperimenti hanno dimostrato che le piante, in quanto esseri viventi, sono collegate ai sentimenti umani e vengono influenzate anche solo dal pensiero di qualcuno che vicino a loro formula pensieri di odio o di Amore nei loro riguardi). Inoltre la procedura di utilizzare le foglie più basse consente alla pianta di spingere la linfa vitale verso l’alto così da permettere alla stessa di essere sempre rinnovata e vigorosa.

Altro consiglio utile è quello di non estirpare mai le foglie dopo che è piovuto in quanto l’acqua potrebbe in qualche modo diluire le sue proprietà benefiche e, sempre secondo lo stesso principio, una volta raccolte non andranno nemmeno lavate sotto il rubinetto dell’acqua corrente ma deterse con un panno umido e pulito. La raccolta va effettuata all’imbrunire in quanto il contatto con una fonte luminosa diretta, vedi sole o luce artificiale, non è consigliabile perché il processo della fotosintesi fa svanire alcune proprietà utili.

L’intera operazione sarà bene eseguirla, quindi, in penombra. Una volta pulite le foglie si levano, con l’utilizzo di un coltello, le spine laterali e tutte le eventuali parti rovinate, dopodiché si tagliano a pezzettini e si mettono, insieme al mezzo chilo di miele e ai 5 cucchiaini di grappa, che ha una funzione vasodilatatrice, nel frullatore.

L’intero prodotto ricavato va conservato in frigorifero in un comune barattolo di vetro che verrà oscurato da un foglio di carta stagnola, per preservarlo dai fotoni, in modo tale da custodire tutte le proprietà dell’Aloe.

 

Posologia:

3 cucchiai, 3 volte al giorno, 30 minuti prima dei pasti.

 

Consiglio: considerando che le 3 sostanze del composto hanno pesi specifici diversi risulta utile agitarlo prima dell’uso; l’intera operazione va eseguita rigorosamente lontano da qualsiasi fonte di luce.

 

Il trattamento, che durerà più o meno 20 giorni, prevede la somministrazione dell’intero barattolo e verrà ripetuto ogni 6 mesi.

 

Bene, ora il seme dell’elisir di lunga vita è piantato nella vostra coscienza: chi ha tempo non aspetti tempo!