Sylvie Kinigi, prima (e unica) Prima Ministra e anche Presidente (ad interim) del Burundi, da me tradotto e rielaborato

kinigi

Sylvie Kinigi, nata nel 1953, è stata Prima Ministra del Burundi dal luglio 1993 al febbraio 1994 e poi anche Presidente della Repubblica dall’ottobre 1993 al febbraio 1994, la prima e unica donna, fino a oggi, ad avere questi due ruoli.

Kinigi è nata in una famiglia di etnia Tutsi. Suo padre era un commerciante e sua madre era casalinga e contadina. Sylvie era la terza di sei figli. Le fu permesso di frequentare una scuola belga gestita dalle suore. Lì ricevette l’istruzione primaria e secondaria dopodiché andò nella capitale, Bujumbura, per studiare economia.

A 19 anni sposò uno dei suoi professori ed ebbe quattro figli ma continuò a studiare. Era anche coinvolta nell’organizzazione delle donne del partito Tutsi al governo e riuscì a ottenere che le leggi cambiassero e che le misure sociali ed economiche fossero implementate per le donne.

Dopo la laurea Kinigi ottenne un posto alla banca centrale e allo stesso tempo insegnava all’università. In banca ottenne promozioni e le fu data la responsabilità di ricerche e studi. Nel 1991 divenne consigliera del Primo Ministro e responsabile della riduzione delle spese militari e portò avanti un programma di riforma economica.

Ci fu un conflitto armato tra gli Hutu e i Tutsi fino al 1993. Poi furono indette le elezioni come transizione verso la democrazia. Con grande sorpresa fu eletto Presidente del Burundi il leader dell’opposizione Melchior Ndadaye.creò un gabinetto con membri due terzi Hutu e un terzo Tutsi. Sylvie Kinigi divenne la Prima Ministra.

Questo faceva parte di uno sforzo per costruire l’unità tra i due gruppi etnici del Burundi – Ndadaye era Hutu e desiderava diminuire l’ostilità dei Tutsi verso la sua amministrazione nominando una Tutsi come Prima Ministra.

Kinigi decise che la riconciliazione sarebbe stata la sua massima priorità.

Il 21 ottobre, comunque, il Presidente Ndadaye e sei suoi ministri furono uccisi da insorti Tutsi. Questo segnò l’inizio della guerra civile ddel Burundi con esplosioni diffuse di violenza etnica.

Kinigi e altri membri anziani del governo trovarono rifugio all’ambasciata francese e sopravvissero al caos. Dopo qualche giorno Kinigi riuscì a riunire 15 dei 22 ministri per continuare a governare essendo la Presidente ad interim. La sua posizione fu rafforzata quando Pierre Buyoya e Jean Baptiste Bagaza, ex presidenti militari, dettero il loro supporto al suo governo.

Nel gennaio 1994 il Parlamento elesse Cyprien Ntaryamira, ex ministro dell’agricoltura, come Presidente per il tempo rimanente. Poiché era un Hutu la nomina generò ostilità da parte di molti Tutsu.

Kinigi, comunque, riconobbe Ntaryamira come Presidente ma si dimise da Prima Ministra quando fu eletto. Fu oggetto di critiche, attacchi e minacce da tutte le parti e dopo poco lasciò il Paese. A febbraio fu rimpiazzata da Anatole Kanyenkiko, un altro Tutsi.

Dal 2004 Kinigi lavora per il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite.

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