Jane Elizabeth Waterston, la prima medica sudafricana e non solo, da me tradotto e rielaborato

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Jane Elizabeth Waterston, nata nel 1843 e morta nel 1932, è stata una docente scozzese e la prima medica sudafricana. Ispirata da David Livingstone studiò per diventare una medica e una missionaria. I pregiudizi la portarono a lasciare il percorso di Livingstone e a lavorare con i poveri in Sud Africa.

Waterston nacque a Inverness, in Scozia, nel 1843. Suo padre dirigeva la Caledonian Bank in città. Lei era una docente a cui fu dato l’incarico di essere la prima soprintendente di una nuova sezione femminile al Lovedale Missionary Institute in Sud Africa. Arrivò là nel gennaio 1867 per lavorare con il medico James Stewart che dirigeva la missione. La Lovedale Girls’ Institution aprì il 23 agosto 1868.

Waterston era la prima medica dell’Africa meridionale.

Lavorò là fino al 1873 quando tornò per superare la difficile prova di esercitare la professione medica in Inghilterra. Waterston era stata ispirata dalla morte di David Livingstone e dalle notizie che alle donne era permesso diventare mediche. Fu fortunata a essere una delle prime a essere iscritta alla London School of Medicine for Women. Ricevette la laurea dall’Irish King and Queen’s College of Physicians.

Dopo la laurea andò alla missione della Livingstonia Free Church che all’epoca era a Cape Maclear sulle spiagge del lago Malawi. Fu delusa quando vide le poche cure che i missionari avevano per gli africani e per lei, fu accusata di essere andata alla missione per trovare un marito. Rendendosi conto che non stava mettendo a frutto le sue potenzialità se ne andò.

Nel 1880 tornò alla missione Lovedale, per tre anni esercitò come medica a Città del Capo. Fece la professione privata, visse in parte come una “socialite” e fu in grado di mandare soldi alla sua famiglia in Scozia che era in difficoltà finanziarie per il fallimento della Caledonian Bank nel 1878.

Waterston lavorò con i poveri e creò una “Ladies Branch of the Free Dispensary”. Era nota come “spese libere” ma una minima cifra veniva sempre chiesta per assicurare la dignità delle riceventi. Waterston insistette anche sul fatto che le madri che ne beneficiavano dovevano essere sposate anche se la prole poteva essere nata prima del matrimonio. L’organizzazione curava le madri e allenava le ostetriche a continuare il lavoro.

Per la sua opera instancabile le fu dato il nome sudafricano di Noqataka, “la madre dell’attività”. Nel 1925 divenne la seconda medica a entrare al Royal College of Physicians of Ireland. Nel 1929 Waterston si laureò in giurisprudenza all’università di Città del Capo dove morì nel 1932.

WIKIPEDIA

 

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