Mio umile omaggio a Oriana, di Daniela Domenici

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Sono cresciuta con i tuoi inimitabili articoli, le tue interviste ai grandi del mondo, sei diventata, e sei ancora, il mio ideale ed esempio di Giornalismo con la G maiuscola, ho letto quasi tutti i tuoi libri sin da quando ero adolescente “Se il sole muore”, “Niente e così sia”, “Lettera a un bambino mai nato”, hai avuto il coraggio di vivere e lottare per il tuo grande amore, Alekos Panagulis, e ce lo hai poi regalato nel commovente e stupendo “Un uomo”, e poi “Insciallah” quando sei andata in Libano…e poi la decisione di andare a vivere a New York lasciando la tua Firenze dove non venivi capita e apprezzata…

…e oggi alle 18 quella tua città con la quale avevi un rapporto di amore-odio ti ricorderà, dieci anni dopo la tua morte, intitolandoti la piazza della Fortezza da Basso

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foto scattata dalla sottoscritta poco fa

mi sono chiesta perché proprio questo luogo e mi piace pensare che sia un tributo, nel nome, alla tua “fortezza” sin da quando eri la più spericolata ed eccezionale reporter dai luoghi più caldi del pianeta, dal Vietnam al Messico dove hai rischiato la vita.

E hai scelto di venire a morire, devastata dal tumore, nella tua Firenze, in piazza Indipendenza, un’altra parola che mi sembra simbolica del tuo stile di vita, sempre indipendente nelle scelte, anche a costo di soffrire, e tanto…

Grazie, Oriana, per quello che mi hai dato e che continui a darmi…

 

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