“Giallo siciliano” di Nuccia Isgrò, recensione di Daniela Domenici

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Sono soprattutto due le cifre distintive della scrittrice e docente milazzese Nuccia Isgrò: la straordinaria ironia e la profonda sicilianità (che condivide con la sottoscritta).

Da non sottovalutare anche la sua attenzione alle donne perché dopo i suoi primi due libri la cui goffa eroina è una simpaticissima Cettina Crocifissa in Scarpata

https://danielaedintorni.com/2014/04/26/cercasi-uomolibero-possibilmente-di-nuccia-isgro-ebook-edito-da-festina-lente-recensione-di-daniela-domenici/

in questo terzo le protagoniste sono addirittura cinque che l’autrice ci presenta così “Vittoria, Santa, Sara, Luciana, Arianna sono cinque amiche siciliane accomunate dalla vedovanza e dalla voglia di sentirsi vive e vitali. Hanno l’hobby dell’investigazione per cui quando nella piccola frazione di San Marco ci sono addirittura tre omicidi si metteranno in moto per aiutare il Capitano dei Carabinieri. Saranno davvero d’aiuto o d’intralcio? Ai lettori l’ardua sentenza. La vicenda si snoda tra episodi comici che mettono in luce la sicilianità dei personaggi caratterizzati da vizi, virtù, abitudini e gli immancabili soprannomi, retaggi di tempi andati che sopravvivono nelle piccole comunità”.

Deliziosi questi soprannomi (chi è sicula/o doc li apprezzerà maggiormente ma anche chi non lo è) che l’autrice ha scelto per caratterizzare i tanti personaggi del paese che si trovano a interagire con le cinque intraprendenti, inarrestabili, testarde, sicule miss Marple che riusciranno, mettendo anche a repentaglio la propria incolumità fisica e grazie all’amicizia e alla solidarietà che le lega, ad aiutare le forze dell’ordine ad assicurare alla giustizia i responsabili dei tre omicidi.

Ancora una volta bravissima Nuccia, aspettiamo le tue prossime donne.