“La disertora” di Barbara Beneforti, Iacobelli editore, recensione di Daniela Domenici

la-disertora

Uno dei libri più affascinanti che abbia letto (e non sono pochi, lo sa bene chi mi segue come recensora), che ho divorato in un soffio questo di Barbara Beneforti, pistoiese che lavora a Firenze e che è profondamente innamorata delle tradizioni e della storia della sua terra alla quale ha dedicato più di un’opera.

La splendida protagonista di “La disertora” è Luce, una donna che a settant’anni rivive la sua vita e il suo racconto “cadenzato da una lingua che ha inevitabilmente il sapore del toscano popolare, si legge come una microstoria che si incastona perfettamente, come una piccola gemma, nella grande Storia a cavallo tra Ottocento e Novecento. Ha il fascino di una ballata che racconta di un grande amore ma anche di cosa è capace di fare e di pensare una donna…” e non vi dico altro perché la magia di questo racconto-ballata va vissuta personalmente per lasciarsi incantare dai perfetti dialoghi, dalle splendide descrizioni dei paesaggi e dai dettagli storici che Beneforti ricostruisce con precisione da storica ma, soprattutto, con tanta passione.

Luce, col suo essere sempre fuori dal coro, rimarrà a lungo nel mio cuore per il suo essere, comunque, una disertora sui generis.

Annunci