Valencia introduce i semafori dual gender, di Cristina Vazquez, tradotto in inglese da Susana Urra, da me tradotto in italiano e rielaborato

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La città di Valencia ha introdotto nuovi semafori pedonali che ritraggono immagini femminili invece che maschili.

I semafori sono stati presentati dal commissario per le pari opportunità della città alla vigilia dell’8 marzo. Collocati in 20 luoghi in tutta la città i nuovi semafori ritraggono una figura maschile da un lato della strada e una femminile da quello opposto.

L’ex ministra socialista Carmen Alborch ha dichiarato che approva questa iniziativa.

“Vogliamo rendere le donne visibili mentre costruiamo la città” ha detto la commissaria Isabel Lozano.

L’iniziativa non ha costi extra per i cittadini perché il consiglio ha già stanziato fondi per modernizzare i vecchi semafori con quelli nuovi al LED, hanno dichiarato.

Giuseppe Grezzi, responsabile della mobilità sostenibile, ha aggiunto che i 20 semafori sono stati selezionati sulla base della loro alta densità pedonale o perché sono collocati vicino a centri educativi.

Le reazioni all’iniziativa sono state di vario tipo. Due ragazze residenti nella zona, di 21 e 27 anni, si sono dichiarate indifferenti ai nuovi semafori e hanno detto che sarebbe stato meglio che avessero installato semafori con suoni per le persone non vedenti.

L’iniziativa ha precedenti in Spagna. Fuenlabrada, una città di 190.000 abitanti a sud di Madrid, ha pittogrammi femminili su quattro dei suoi semafori sin dal 2007. Vicino a Valencia la città di Sagunt ha simili segnali da nove anni.

In Europa Vienna e Monaco hanno simili semafori “dual gender”.

http://elpais.com/elpais/2016/03/08/inenglish/1457429892_421779.html?rel=mas

 

 

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