emozioni dal carcere, di Daniela Domenici

sollicciano

Oggi in carcere ho provato di nuovo la gioia di segnare sul registro di classe un mio alunno assente non perché malato o al lavoro o al colloquio ma perché…è stato liberato, chi per fine pena, chi agli arresti domiciliari, chi in affidamento al lavoro, in ogni caso non più ristretto e non più mio alunno.

Spero di aver lasciato in loro, per quel poco o tanto tempo che sono stata la loro prof. di inglese, un buon ricordo e che i miei sorrisi e la mia disponibile accoglienza abbiano contribuito un poco ad alleviare il tempo trascorso là dentro.

Ora io e i miei alunni di quinta stiamo già cominciando a pensare alla maturità, sono tutti molto preoccupati perché non sono membro interno, contavano sulla mia presenza affettuosa e sorridente, sul mio sostegno e invece dovrò “lasciarli” a un/a collega esterno/a che mi auguro sia comprensivo/a. Proverò a prepararli al meglio delle loro rispettive possibilità, il mio cuore sarà con loro quel giorno.