chiudersi a riccio nel proprio dolore, in versi esasillabici, di Daniela Domenici

Chiudersi a riccio

nel proprio dolore

celando al mondo

la propria anima

che diventa dura

per sopravvivere

se solo scoprisse

la solidarietà,

il grande coraggio

di condividerlo,

perché il dolore

dev’esser narrato,

non va ingoiato

fino a morire.

 

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