Pietro Pan – le avventure di un perdigiorno, al Teatro di Rifredi, recensione di Daniela Domenici

Un Peter Pan all’ombra del Cupolone che si rifiuta di crescere nonostante l’età anagraficamente matura a che trova una Wendy che invece delle ali usa i pattini a rotelle per iniziare un viaggio geografico ma, soprattutto, interiore in cui Peter-Pietro e Wendy-Lara proveranno a sciogliere e a superare i rispettivi nodi d’insoddisfazione e/o di dolore.

Nicola Pecci ha immaginato questa sua rivisitazione della celebre fiaba di Barrie quasi come un musical con molte canzoni da lui create ed elaborate da Alessandro Luchi, con l’originale animazione grafica di Paolo Moretti, le scene di Beatrice Ficalbi, le luci di Laura De Bernardi e la regia di Francesco Franzosi.

Pecci ha voluto colorare ulteriormente di viola questo suo Pietro Pan inserendo le voci di due colonne del teatro fiorentino, quella di Sergio Forconi nel ruolo del babbo e Lucia Poli in quello della nonna; la voce della mamma è di Monica Bauco. E ha voluto dare un tocco di modernità, purtroppo poco fiabesca e molto reale, affidando il ruolo dell’ex amico settantenne assatanato di sesso al sempre fantasmagorico Alessandro Riccio e quello di un homeless ladro per necessità al bravissimo Francesco Franzosi.

I miei complimenti più calorosi alla giovanissima Gaia Bigliotti che oltre ad avere una splendida voce riesce a commuovere con la sua recitazione piena di matura espressività. E naturalmente ancora applausi calorosi di vero cuore, dopo quelli tributati ieri sera insieme al numeroso pubblico presente, all’autore e protagonista Nicola Pecci per aver dato vita al suo Pietro Pan, 45enne con l’anima da bambino.

Si replica stasera.

http://www.italianotizie.it/2017/04/01/pietro-pan-le-avventure-di-un-perdigiorno/

Annunci