La favola di Mosca Rosa – andare oltre le apparenze, di Nuccia Isgrò

Coccinella Rossa era davvero unica, si pavoneggiava da mattina a sera “Guardate come sono bella!”Effettivamente era davvero carina. Gli altri insetti la guardavano con meraviglia ed invidia. Si mormorava che portasse fortuna o almeno così dicevano gli umani! Mosca Rosa, sua amica, le voleva bene ma non poteva fare a meno di notare la differenza: se era lei ad avvicinarsi ad un bambino veniva subito scacciata, se lo faceva Coccinella Rossa erano subito dolci parole “ Deliziosa, non la mandar via, porta bene!”

Già, tutti erano per il rosso insetto, per Mosca Rosa niente, eppure… lei voleva essere amata, guardata con simpatia, invitata nelle case degli uomini, invece di essere regolarmente scacciata. Un giorno, era appoggiata al vetro di una finestra ed osservava con simpatia un piccino che giocava con una coccinella di plastica, (già anche i giocattoli facevano!) Si accorse di un losco signore che si avvicinava alla pappa del bimbo e ne versava, da una bustina, un contenuto polveroso, poi, alla chetichella, si allontanava. Quell’ uomo era sospetto!Qualcosa non quadrava, se fosse stato veleno il bimbo sarebbe morto!Cominciò a svolazzare all’impazzata lungo il vetro fino a quando trovò una fessura, entrò nella stanza e si gettò a capofitto nel piatto.
Quando entrò nella stanza la mamma, vedendo la mosca nella pappa gettò subito tutto esclamando schifata “Immonde e inutili mosche, sono dappertutto!”Quanto era lontana dalla verità. La vita di Mosca Rosa non era stata inutile, la bellezza e la bontà sono ovunque, basta saper osservare!

 

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