Sotto spirito al Teatro di Rifredi, recensione di Daniela Domenici

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Un titolo che gioca con il doppio significato della parola “spirito” inteso come alcol per conservare gli alimenti (di cui il cast fa gran uso di proposito sulla scena) e gli spiriti che vengono evocati da Eusapia Palladino, protagonista di questo spettacolo scritto e diretto da Alessandro Riccio che ne veste i panni in una Napoli di fine ‘800.

Cito dal foglio di sala “Eusapia Palladino non è un personaggio inventato ma la prima spiritista italiana a raggiungere fama internazionale: nel periodo in cui lo spiritismo e le sedute alla scoperta dell’occulto esplodeva, questa piccola donna di umilissime origini (pressoché analfabeta e dai modi semplici) si fece conoscere in tutta Europa per la sua capacità di alzare tavoli, far apparire oggetti e parlare con l’aldilà”.

Con la sua ormai nota capacità di “inventarsi” i personaggi, sia maschili che femminili, rendendoli spesso delle caricature che provocano l’ilarità del pubblico sia per i costumi che per la gestualità che per la lingua parlata ogni volta diversa Riccio dà vita a un’Eusapia che parla solo il dialetto napoletano stretto e che mescola l’iniziale furbizia nel voler trarre profitto dalla credulità della gente a una sua improvvisa fragilità, condita da popolare religiosità, che la porta a mettere in dubbio di avere davvero quei poteri.

Intorno a lei ruotano un socio in affari, un’amica che porta nuovi clienti per denaro, una cliente nobile e credulona e uno che invece vuole scientificamente dimostrare il suo imbroglio e due finti fantasmi chiusi nel baule. Nel cast Daniele Favilli, PIera Dabizzi, Iacopo Paradisi, Duccio Raffaelli, Maria Paola Sacchetti e Sofia Busia: i miei calorosi complimenti e applausi a tutte e tutti. Lo staff tecnico è composto da Veronica di Pietrantonio ai costumi, Lorenzo Girolami alle luci e la sarta è Daniela Ortolani.

Si replica ancora stasera e domani.

http://www.italianotizie.it/2017/04/08/sotto-spirito-al-teatro-di-rifredi-a-firenze/

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