Madre, di Adele Libero

Mentre impastavi il pane mi chiamavi,
ridendo del composto troppo duro,
tagliavi, poi, cucivi e ricamavi,
di lana e di maglioni mi vestivi.
Consigli non ne davi, mi dicevi
solo “sta’ attenta a chi non ti fa bene”,
e lungo il fiume io dritta leggevo
quelle poesie di vita che tu amavi.
La sera che il respiro si è fermato
non era festa ma un semplice stare.
Un solo bacio sulle labbra calde
ed un abbraccio forte sul tuo seno.
Di casa ora spegnevo le candele
e sul tuo letto non potevo andare,
o Madre cara, vuoto m’era il mondo
e quel dolore non potevo amare.