la clessidra, di Adele Libero

 

Nel mistero dell’Ore scorre l’Uomo,

appena nato scatta una clessidra,

quanta sabbia cadrà lo sa il destino,

che piano piano cala la sua mano.

 

E ti senti importante, da bambino,

racchiudi il mare col secchiello pieno,

stacchi le stelle con un cucchiaino

e scopri l’orizzonte ch’è lontano.

 

Ma l’Ore intanto corrono veloci,

e un’ombra in fondo al cielo sta guidando

piccoli cirri carichi di pioggia,

che fan pesar sul collo tutti gli anni.

 

Nessuno ci prepara a quei momenti,

si fan ragionamenti e pur riassunti,

e ci vediamo come aironi stanchi

che persi dentro il niente vanno avanti.

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