D’autunno, di Adele Libero

 

 

Se dolcemente scendono le foglie,

formando una coperta per il prato,

lasciando solo il tronco alla stagione,

tal che si sente quasi annichilito.

 

Così pur l’uomo vede questo autunno

come se fosse un albero perduto,

con pochi rami secchi e denudati

e l’ultime chimere lì sospese.

 

Quelle residue foglie, già ingiallite,

sono le stanze della giovinezza,

quando l’andare nostro è infinito

e forte batte il soffio della vita.

 

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