La vacca, la capretta, la pecora e il leone (Fedro), di Adele Libero

Così c’insegna la romana gente
che col potente mai ti puoi alleare,
ne fecero esperienza assai evidente
la vacca, una capretta e, da notare,

la pecora inesperta e imprevidente.
Chè i tre miti e pacifici animali
con il leone grosso ed importante
pensarono di stare tra gli uguali.

Invece, poi, alla prima situazione
quando il leone uccise un grosso cervo
non volle far nessuna divisione
e divorò la carne ed ogni nervo.

Nessuno si permise protestare
chè troppo grande v’era differenza
così il consiglio è di non restare
insieme a chi fa troppa prepotenza.

Non c’è mai da fidarsi dell’alleanza con un potente. La vacca, la capretta e la pecora fecero società con il leone. Ma catturato un cervo dal vasto corpo, così parlò il leone, fatte le parti: “Io mi prendo la prima perché mi chiamo leone; la seconda, come socio, me la assegnerete; poi, dato che sono il più forte mi toccherà la terza; guai a chi mi toccherà la quarta”. Così lui solo, con malvagia impudenza, si portò via tutta la preda.

 

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