L’ombra della luna, di Adele Libero

Ma ti ricordi all’ombra della luna
quei nostri passi verso l’orizzonte?
il buio già scioglieva la passione
e di quell’ora io ero regina.

Intorno c’era spazio sconfinato
e l’onde sussurravano alla rena
“ti amo, io ti amo”, dolcemente,
mentre la notte ci esplodeva in gola.

Neppure l’alba ci svegliò dal sogno,
più forte dentro al cuore la sostanza
di un sentimento forte come roccia
che camminava nudo sulla pelle.

Come conchiglie, poi, ci distaccammo
e pronunciasti l’ultimo “ti amo”.
Il vento sciolse i nodi dei capelli
e il tempo prese il nome del rimpianto.

 

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