Donne con le ali, di Luca De Antonis, recensione di Daniela Domenici

 

Mi è stato suggerito di leggere questo libro, ho accettato subito l’invito e mi ha avvinto e affascinato, come avevo percepito sin da subito, a tal punto da volervelo raccontare.

“Donne con le ali” di Luca De Antonis è una straordinaria, appassionante e commovente summa di ammirazione per le donne, di profonda conoscenza della musica jazz e della fotografia, di amore per il volo e di conoscenza geografica dettagliata dei luoghi da lui descritti negli Stati Uniti e a Parigi.

L’autore ha concentrato la sua attenzione sui primi venticinque anni dello scorso secolo quando alcune donne ebbero il coraggio di mettersi le ali, di provare a volare nonostante fossero donne in un periodo in cui a loro, specialmente in America, non era concesso quasi niente. E riesce a intrecciare magistralmente le loro storie: da Bessie Coleman, la prima aviatrice afroamericana, ad Harriet Quimby, la giornalista-aviatrice, dalla belga Helene Dutrieu a Raymonde de Laroche, da Pancho Barnes ad Adrienne Belland e a Ruth Elder, attrice-aviatrice. Insieme a loro De Antonis ci racconta la storia, dolorosa e struggente, della cantante jazz Billie Holiday e della fotografa di guerra Gerda Taro. Unico personaggio maschile, che fa da link, da trait d’union tra tutte queste storie di donne, è Eugene Bullard, che fu il primo pilota militare afroamericano della storia.

Ancora complimenti di vero cuore a Luca De Antonis per questa sua splendida opera.

 

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