Intervista al neosenatore Pino Pisani, di Daniela Domenici

Conosco personalmente il dott. Pino Pisani da tanti anni perché ho vissuto ad Augusta dal 1981 al 2011 e lui era il primario di radiologia all’ospedale Muscatello. Ho saputo che è stato eletto senatore per il Movimento 5 Stelle quasi cento anni dopo l’altro senatore augustano, Orso Mario Corbino. Ho pensato di rivolgergli queste domande.

  • Ci conosciamo personalmente da più di trent’anni, ho avuto modo di beneficiare della tua professionalità come medico più di una volta in quegli anni; trovavi anche il tempo di essere un runner come mio marito…quando e perché un giorno hai deciso di dedicarti alla politica?

 

    • Alcuni anni addietro ho deciso di fare politica di persona perché non riuscivo più a dare il mio voto ad individui che curavano i propri interessi, prima ancora che quelli della gente comune, delle collettività, del territorio; ho visto nel movimento 5stelle il modo giusto di fare politica, ovvero quella intesa, veramente, come servizio al cittadino, come difesa dei suoi diritti a vivere in una società con maggiori tutele e garanzie per il lavoro, l’educazione, la salute , la vita in un ambiente più sano e pulito. I politici del movimento siamo cittadini prestati alla politica, non aspiriamo a carrierismo e poltrone, ci tagliamo gli stipendi, rinunciamo a privilegi ed auto blu, stiamo più vicini alla gente.
  • Com’è stata l’esperienza di consigliere comunale ad Augusta? Io avevo già lasciato la città e quindi non ho potuto averne un’esperienza diretta, perché ti sei dimesso? Cosa non ha funzionato?

 

    • La mia esperienza precedente come vicesindaco ed assessore alla salute , all’ambiente, alla polizia locale, alle pratiche cimiteriali mi ha permesso di conoscere, dall’interno, l’apparato burocratico, quanto meno quello degli enti comunali, e di apprendere quanto necessarie siano la formazione, la motivazione, il riconoscimento di meriti, la valorizzazione di realtà professionali di un sistema amministrativo che potrebbe essere reso molto più efficace ed efficiente senza impegnare ingenti risorse economiche; le mie dimissioni da vice sindaco ed assessore furono motivate da esigenze di salute, un’aritmia cardiaca seria, ma non grave, probabilmente causata dallo stress conseguente alla responsabilità professionale di due reparti di radiologia in due differenti ospedali, subentrata con la rimodulazione della rete ospedaliera siciliana ed i conseguenti tagli alla sanità, ed il nuovo importante ruolo politico; fortunatamente, i buoni medici e le efficaci cure impedirono la progressione dell’affezione aritmica, oggi regredita: pertanto, già dopo alcuni mesi, mi fu possibile riprendere un ruolo attivo come consulente del sindaco per sanità e salute.
  • E perché hai deciso di riprovarci ma a livello nazionale proponendoti come senatore?

 

  • Ho deciso di candidarmi al senato perché ho ritenuto che la mia esperienza pluridecennale in ambito sanitario e le mie competenze in tematiche ambientali potessero essere utili al nostro Paese , concorrendo a trovare soluzioni più adeguate al conseguimento di una migliore qualità di vita delle nostre collettività, come dice Luigi Di Maio; ritengo che i voti presi siano il riconoscimento alla serietà e validità del lavoro svolto in tutti questi anni , ma anche, e soprattutto, l’espressione della speranza di un concreto cambiamento dell’esercizio della politica che deve tornare più vicina ai bisogni dei cittadini, che non deve lasciare indietro nessuno, che deve guardare ai propri giovani, pensando meno agli interessi di gruppi di potere e molto di più all’uomo e all’ambiente in cui vive.
  • http://www.italianotizie.it/2018/03/13/speranza-di-cambiamento-intervista-al-senatore-pisani/
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