accadde…oggi: nel 1888 nasce Maria Cengia Sambo

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Maria Cengia nasce ad Este, nella provincia di Padova, il 23 ottobre 1888, da una famiglia nobile. Quando ha tre anni le muore il padre; con la madre va a vivere presso la famiglia d’origine dove viene cresciuta dai parenti cultori delle scienze più varie. Cresce studiando geografia, fisica, astronomia, mineralogia, botanica. Ama e studia il tedesco e il francese; ama la letteratura. Si laurea a Padova in Matematica con una tesi in Geometria nel 1914 e frequenta contemporaneamente le lezioni di scienze naturali. Si sposa nel 1915 con Ettore Sambo, naturalista e docente universitario. Nonostante debba spostarsi per il lavoro del marito riesce a mantenere i suoi interessi e continua ad insegnare a scuola. A Pavia ha la prima figlia e contemporaneamente segue il quarto anno di scienze naturali. Si spostano poi ad Urbino dove Maria insegna Botanica e dà alla luce la terza figlia. Nel 1921 nasce la quarta figlia e nello stesso periodo Maria si afferma come lichenologa riconosciuta, pubblicando diversi scritti sull’ecologia del lichene. Si dedica lei stessa alla raccolta delle varie specie, nelle escursioni in montagna e in collina, sia da sola che con la numerosa famiglia. Tra gli studi più interessanti vi sono quelli del lichene come indicatore del clima, in cui utilizza per prima termini come “microclima”, e lo studio sui tipi di licheni che intaccano i mosaici fiorentini, che sarà molto utile per la scuola di restauro. Oltre ai licheni, dedica molto tempo anche allo studio delle orchidee e alle piante medicinali.

Dal 1934 si dedica esclusivamente alla lichenologia, di cui diventa la massima esperta a livello nazionale. Presenta circa cinquanta pubblicazioni sui licheni descrivendo con cura anche gli ambienti, il clima e i substrati su cui si formano e vivono. Chiede la docenza in lichenologia a livello universitario ma le viene negata, forse per il suo essere donna autonoma e fuori dagli schemi per l’epoca in cui vive. Ha un’alta considerazione delle donne verso le quali mostra molta solidarietà.

Viene descritta come una donna umile e modesta in tutto ciò che svolge, con grande spirito di ottimismo, apertura e generosità intellettuale.

Nelle escursioni con la famiglia, gli amici o con gli studenti, comunica grande passione ed entusiasmo mentre descrive la natura e l’ambiente, qualità che sa trasmettere anche in forma di gioco.

Maria Cengia Sambo viene ricordata per la sua peculiare personalità, la sua sobrietà, per i suoi contributi al mondo della botanica ma anche per il suo essere stata “donna nuova” in un’epoca ancora molto maschilista, capace di affermarsi ed essere riconosciuta anche se dovette scontrarsi con le convenzioni ed i condizionamenti che non le permisero di raggiungere la docenza in lichenologia.

Maria Cengia Sambo muore il 29 novembre 1939 a 51 anni.

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