Sonetto d’amore, di Adele Libero

Sto ripensando a quell’amor lontano
chiuso nel succo degli anni passati,
a quell’addio che respirava piano
nel bozzolo degli occhi tuoi velati

di pianto, che scostavi con la mano,
quasi a ridosso degli abbracci dati,
quasi a temere che un amore arcano
ricominciasse tra baci celati.

Se riaccendessi quei sensi adorati,
forse fingendo di volermi ancora.

Se io potessi stringerti nell’ora
di questo tempo che mi dà le pene
e confessarti, amore, che finora

mi par di non avere sangue in vene
e ogni notte sperare che l’aurora
riporti il sole sulle spiagge amene.

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