la signora dei deserti, di Ester Rizzo

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Carla Perrotti è stata la prima donna ad attraversare il deserto del Tenerè, nel Sahara, e quello del Kalahari nell’Africa meridionale; è stata inoltre la prima persona al mondo a percorrere in solitaria l’enorme deserto di sale del lago Salar de Uyuni in Bolivia.

Nata a Milano nel 1947, ha compiuto spedizioni in zone ancora inesplorate della Terra e in numerosi luoghi selvaggi come Papua Nuova Guinea, Amazzonia, Borneo, realizzando diversi documentari naturalistici per la televisione italiana.

Carla non si avventura per un senso di sfida, né verso se stessa né verso la natura, desidera solo entrare in sintonia con quegli ambienti inospitali. Nel suo volume Deserti descrive il senso di pace e di appagamento che prova nel corso delle sue traversate solitarie, nonostante le fatiche e le sofferenze. Il libro è stato dedicato a tutti i giovani che hanno scelto di dedicarsi alla protezione dell’ambiente, nel rispetto di tutti quei popoli che, veri protagonisti della natura, chiedono di continuare a vivere secondo le loro tradizioni.

Così racconta del suo incontro con il popolo boscimane Boscimani: “Questa gente ha un concetto di tempo molto diverso dal nostro, non sembrano attribuire grande importanza al trascorrere delle ore… non si vede mai nessuno girare intorno con l’espressione annoiata, ma ciò che più colpisce è la serenità che traspare dai loro volti e la gioia con la quale si dedicano ad ogni cosa… non solo le donne si dedicano ai bambini ma tutto il gruppo si preoccupa di intrattenerli a turno nel corso della giornata e anche gli uomini partecipano al gioco con grande entusiasmo. Per i Boscimani i bimbi non sono figli solo dei genitori naturali ma appartengono a tutti e ogni membro della comunità si sente responsabile della loro educazione. Con tristezza penso a gran parte dei nostri bambini circondati da costosi giocattoli privi di vita, mentre passano ore, da soli, davanti a un televisore senza che nessuno trovi il tempo o la voglia di farli divertire. Li osservo mentre parlano tra loro: hanno un tono di voce dolce e pacato…e si rivolgono ai compagni quasi sottovoce spesso sottolineando le parole con carezze o sfiorandosi con delicatezza…non ho mai assistito a discussioni o litigi. È raro sentire i bambini piangere e credo che non sappiano cosa siano i capricci”.

Carla, parlando di se stessa dice: “Ancora oggi è ben radicato il luogo comune che considera mascoline le donne che coltivano interessi al di fuori di quelli strettamente legati al mondo muliebre; in realtà questo non è vero, mi ritengo una donna normale a tutti gli effetti, ma curiosa e disponibile ad affrontare ogni esperienza pur di soddisfare la mia curiosità”.

Rivolge un invito agli uomini e alle donne che sono alla ricerca di loro stessi: “Quando raggiungi il perfetto equilibrio fra corpo e mente, spingiti avanti alla ricerca del limite estremo. E allora capirai che non esiste, se non dentro di te”. 

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