accadde…oggi: nel 1905 nasce Irma Brandeis

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Irma Brandeis (3 febbraio 1905Annandale-on-Hudson, 29 gennaio 1990) è stata una critica letteraria e docente statunitense.

Nata in una ricca famiglia ebraica nuovaiorchese di origine austro-boema, compie studi letterari, in particolare di letteratura italiana e danteschi, e insegna al Sarah Lawrence College e alla Columbia University. Nel 1933 incontra Eugenio Montale a Firenze durante un viaggio estivo (aveva letto Ossi di seppia), e nasce una storia d’amore destinata a concludersi definitivamente nel 1938; la storia è peraltro vissuta da Montale contemporaneamente a quella con Drusilla Tanzi (con cui il poeta si sarebbe sposato agli inizi degli anni Sessanta), e Drusilla avrebbe cercato di interrompere il rapporto tra Eugenio e la Brandeis. Nel 1939 cessa anche il loro intenso scambio epistolare, una volta svanita l’ultima possibilità per il poeta di imbarcarsi per raggiungerla negli Stati Uniti.[1]

La storia epistolare del loro amore è stata divulgata nel volume Lettere a Clizia (2006), in cui tra le altre cose Eugenio scrive ad Irma di due tentativi di suicidio di Drusilla, compiuti per scoraggiarlo dall’idea di una sua eventuale partenza per Nuova York, dove contava di raggiungere l’amata.[2] L’ultima lettera di Irma in possesso degli studiosi esprime il suo sentimento e il suo disappunto: «Purtroppo, io ti amo. Ogni cosa che fai per farti del male, la fai anche a me. Non posso sopportare questa nostra vita dolente e poco eroica, ridicola quasi, ma vedo che ormai è troppo tardi per porvi rimedio ».[3]

Nel 1960 esce il suo studio dantesco The Ladder of Vision. A Study of Dante’s Comedy (Chatto & Windus, London), sul tema della scala che va verso Dio nella Commedia, testo ispirato anche dalle idee di Singleton, di cui era stata allieva

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