Le donne di Dante, di Caterina Chiofalo, recensione di Daniela Domenici

Caterina Chiofalo, docente di lettere a Catania, ha scelto dieci delle tante donne che hanno interagito con Dante, sia nella vita reale che nelle tre cantiche della sua Commedia, e ha creato altrettanti racconti storici; “a unirle la vita e le opere di Dante Alighieri, ma soprattutto l’amore!” scrive Marco Pappalardo, giornalista e docente, nella sua perfetta prefazione, e poi aggiunge” una bella lettura al femminile di un periodo e di una realtà che alle donne, purtroppo, non lasciava spazio se non dal punto di vista degli uomini. In questo libro, invece, sono le protagoniste…” ed ecco, allora, la moglie Gemma e Francesca da Rimini, Pia de Tolomei e Donna Sapia, Marzia, la moglie di Catone, e Nella Frescobaldi, Beatrice d’Este e Matelda, Piccarda Donati e, dulcis in fundo, Beatrice.

Chiofalo ci racconta queste donne in modo originale sempre rispettando le fonti a cui ha attinto, pone all’inizio di ogni capitolo i versi in cui ognuna delle otto donne appaiono nella Commedia e lo conclude con la relativa bibliografia, ottime le immagini che corredano ogni storia.

Francesca da Rimini è l’unica a trovarsi all’Inferno, nel celeberrimo canto V, altre sette donne sono in Purgatorio e infine Piccarda Donati e Beatrice che si trovano in Paradiso, la prima nel canto III e l’altra nel XXX.

Concludo con alcune parole tratte dalla quarta di copertina che mi trovano concorde “l’attenzione è focalizzata su dieci donne, sulla loro forza e sulle loro debolezze, su donne che non si arrendono e donne che soccombono, su donne che hanno dovuto lottare con gli uomini per affermare se stesse”: complimenti all’autrice!

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