una sognatrice, di Loredana De Vita

A Dreamer

Dicono che io sia una sognatrice e forse non è del tutto sbagliato poiché io sogno di un mondo di pace costruito sulla purezza e sulla dignità.

Purezza e dignità, qualcosa che molti hanno dimenticato e altri persino non sanno che cosa siano.

Eppure, la purezza e la dignità non sono il frutto di uno strano spiritualismo o idealismo, ma la convinzione di quelle persone che non si arrendono all’infamia della falsità e non si curano dell’effetto testardo quanto facile dell’adulazione e auto-adulazione.

Sono di certo una sognatrice e ne sono felice, perché non ci sono molte persone che sappiano ancora che cosa significhi sognare e che, soprattutto, lavorino ancora affinché quei sogni diventino realtà.

Io non parlo degli attuali sogni individuali che si sposano con la difesa di se stessi e con le ambizioni sfrenate; no, il mio sogno non è il risultato egoistico di un’azione proiettata su se stessi, ma la certezza di una possibilità di salvare noi tutti e ciascuno dalla folle corsa verso nessun luogo.

I miei sogni non sono irrealizzabili, essi sono un’opportunità che si basa sull’evidenza chiara che nessuno può riuscire a salvarsi da solo e che solo la collettività può rendere ciascuno di noi una persona libera.

Il mio sogno è un sogno di libertà, ma sono del tutto consapevole che la mia libertà non possa esistere finché anche la libertà dell’altro trovi la sua luce. Per questo lotto, per questo lavoro, per questo vado oltre le ferite arrecatemi dall’inettitudine dell’altro, per questo spero e continuo a sognare.