sola, di Adele Libero

Mi sento avvinta ad un filo di luna
quando il suo argento m’invita a volare
più sopra il mondo e il suo eterno dolore,
nell’ incanto dell’ aura boreale.

Lassù non c’è, prolissa, la parola,
qualcuno intende già cos’ho nel cuore,
così mi prende e lega la mia mano
al battito corale e universale.

Ho indosso solo un casto e puro velo,
e tutto il corpo è quasi un tenue filo,
negli occhi il pianto libero del Vero
mi tuffo in pieno e sono nel futuro.

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