essere una calamita, di Loredana De Vita (anche a me è stato detto…)

To Be A Magnet

Ieri mi è stato detto che sono «una calamita di dolcezza».

Parole che per me hanno avuto un significato importante perché pronunciate proprio da quei giovani che usualmente vengono ritenuti non in grado di riconoscere la dolcezza, a dimostrazione non solo che le apparenze ingannano, ma che ciò che i ragazzi cercano è forse qualcosa di raro.

Non so se io sia davvero così dolce, è una definizione che spesso mi accompagna e che mi meraviglia sempre essendo io molto severa anche con me stessa; so, però, che sarebbe davvero bello poter essere un tale oggetto che attrae una tale sopita virtù.

Mi piacerebbe davvero poter richiamare alla dolcezza e alla tenerezza, poter infondere la gentilezza e mostrare che un mondo buono e non violento possa ancora essere possibile.

Dolcezza, tenerezza, fragilità, non sono mai sinonimi di debolezza, ma punti di forza, poiché è grazie ad essi che è possibile costruire relazioni positive e assertive.

Siamo ormai abituati alla violenza e all’aggressività che non portano a nulla se non ad altra violenza e aggressività fino all’odio verso chiunque che non sia noi; non sarebbe male rivalutare le modalità di comunicazione che mettono davvero in relazione le persone, nonostante le differenze culturali, ideologiche o di qualsiasi tipo che fanno parte delle nostre realtà sia individuali che comunitarie.

Essere catalizzatori di bene e di comunicazione, di scambio e di dialogo, di reciprocità e ascolto è forse la chiave a una dimensione umana, positiva e onesta, del nostro essere e vivere